Mondiali 2026, la Spagna non ha paura: De la Fuente sfida la Francia e promuove il "modello" Merino
Luis de la Fuente lancia la sfida alla Francia in vista della semifinale dei Mondiali. Il ct dell'Espana analizza la vittoria sulla Belgio e incorona Mikel Merino.

De la Fuente (Shutterstock)
La Spagna è la seconda semifinalista dei Mondiali e il commissario tecnico Luis de la Fuente non nasconde la propria soddisfazione. Subito dopo la sofferta ma meritata vittoria per 2-1 contro la Belgio a Los Angeles, l'allenatore delle Furie Rosse ha voluto proiettarsi immediatamente verso il prossimo, attesissimo appuntamento di martedì sera. Ad attendere gli iberici ci sarà la Francia, una delle corazzate più temibili del torneo. Un match che si preannuncia stellare: "Sarà una super partita tra due squadre di altissimo livello" — ha dichiarato con sicurezza il ct spagnolo — "Certo che possiamo eliminare la Francia. Loro sanno bene chi siamo e saranno preoccupati esattamente quanto lo siamo noi".
Il carattere di una squadra che non molla mai
La qualificazione contro i belgi è arrivata ancora una volta sul filo di lana, confermando una tendenza a lottare fino all'ultimo secondo che ormai è il marchio di fabbrica di questa nazionale. "Questo è il vero carattere della nostra squadra, valido in ogni circostanza" — ha spiegato De la Fuente alla stampa — "È un orgoglio assoluto dirigere questo gruppo di ragazzi che mostra costantemente la voglia di crescere e migliorare. Contro la Belgio avremmo ampiamente meritato un successo più largo e agevole, ma nel calcio moderno bisogna saper apprezzare quanto sia terribilmente difficile portare a casa una vittoria".
Il precedente favorevole e la cautela del CT
La sfida di martedì rappresenterà il terzo atto di un duello recente che ha visto gli spagnoli trionfare nei passati confronti diretti. Un dato statistico che dà fiducia ma che non deve far abbassare la guardia. "Siamo l'unica squadra ad aver battuto i francesi per due volte consecutive di recente, ma questa terza partita sarà completamente diversa" — ha avvertito l'allenatore, consapevole che le dinamiche di una semifinale mondiale azzerano qualsiasi storico precedente. L'attenzione tattica e la gestione dei momenti chiave saranno gli elementi decisivi per staccare il pass per la finalissima.
L'elogio a Mikel Merino: "Un giocatore di classe mondiale"
A decidere il quarto di finale è stato ancora una volta un uomo provvidenziale subentrato dalla panchina: Mikel Merino. Il centrocampista ha confermato la sua straordinaria capacità di impattare a gara in corso, ricevendo le lodi sperticate del proprio allenatore. "Mikel possiede qualità immense. È un calciatore di classe mondiale che potrebbe tranquillamente essere titolare in qualsiasi squadra di club o nazionale del pianeta" — ha concluso de la Fuente — "Le sue caratteristiche sono cucite su misura per la nostra filosofia di gioco e per il nostro modello tattico. Ogni volta che abbiamo bisogno di lui, risponde sempre presente con prestazioni di altissimo livello".