Mondiali 2026, il muro del Belgio: Courtois trascina i Diavoli Rossi nell’ultimo ballo

A 34 anni, Thibaut Courtois è il leader indiscusso del Belgio ai Mondiali 2026. Tra record storici, il rientro dopo le polemiche e l'ombra del ritiro, il portiere si conferma una certezza.

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Rudi Garcia, ct del Belgio (ShutterStock)

Il Belgio ha ritrovato il suo totem più prezioso nel momento più importante. Dopo aver superato una lesione muscolare al quadricipite destro subita a fine marzo, Thibaut Courtois si sta prendendo la scena ai Mondiali 2026, trasmettendo serenità e felicità all'interno dello spogliatoio dei Diavoli Rossi. Il portiere del Real Madrid, vincitore del Trofeo Yashin nel 2022, ha ripreso il suo posto da titolare inamovibile dopo una lunga e tormentata pausa di quasi due anni con la nazionale, causata da forti attriti con l'ex commissario tecnico Domenico Tedesco. Rientrato nel marzo 2025, il gigante di 199 centimetri ha blindato la porta belga nella fase a gironi con parate decisive sia contro l'Egitto (1-1) sia contro l'Iran (0-0), confermandosi la colonna portante della squadra guidata oggi dal francese Rudi Garcia.

Tra record storici e la forte concorrenza di Lammens

L'avventura in Nord America sta permettendo a Courtois di riscrivere le pagine statistiche del calcio del suo Paese. Nel match di questa sera contro il Senegal, l'estremo difensore belga scenderà in campo per la sua diciannovesima presenza assoluta in una fase finale della Coppa del Mondo (distribuita su ben quattro edizioni), consolidando il primato di belga più presente nella competizione dopo aver superato il record di Enzo Scifo (17). Inoltre, Courtois ha nel mirino il primato mondiale di clean-sheets (partite terminate a porta inviolata): si trova attualmente a quota 8, a sole due lunghezze dal record storico di 10 comproprietà di Fabien Barthez e Peter Shilton. Numeri da capogiro che gli permettono di gestire con totale serenità e senza falsa modestia la concorrenza interna del giovane e rampante Senne Lammens, ventitreenne in forza al Manchester United.

L'elogio di Rudi Garcia e l'ipotesi dell'addio

Nonostante qualche acciacco fisico di troppo dovuto all'età, il commissario tecnico Rudi Garcia non ha mai dubitato del valore del suo numero uno. "Thibaut è un uomo schietto, dice sempre ciò che pensa ed è un piacere confrontarsi con lui", ha dichiarato l'allenatore francese, ricordando come il portiere abbia storicamente salvato la patria in innumerevoli occasioni anche durante l'era della Generazione d'Oro. A 34 anni, però, Courtois guarda anche al futuro fuori dal rettangolo verde. In conferenza stampa ha accennato apertamente alla possibilità che questo sia il suo ultimo Mondiale con la maglia del Belgio, manifestando il desiderio di ritirarsi dalla nazionale dopo il torneo per preservare il fisico, recuperare meglio dalle fatiche con il Real Madrid e dedicare più tempo alla propria famiglia.