Mondiali 2026, frenata Brasile all'esordio mondiale. Ancelotti: "Non si vince il torneo alla prima partita"

Il Brasile non va oltre l'1-1 con il Marocco al debutto nei Mondiali 2026. Il CT Carlo Ancelotti analizza la prestazione e rassicura l'ambiente in vista di Haiti

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Carlo Ancelotti, ct del Brasile (Shutterstock)

La campagna della nazionale brasiliana ai Mondiali 2026 è iniziata con un mezzo passo falso che ha lasciato l'amaro in bocca ai tantissimi sostenitori della Seleção. Sabato pomeriggio, sul prato del MetLife Stadium di East Rutherford, davanti a una cornice di pubblico straordinaria che ha superato gli 80.000 spettatori, il Brasile è stato fermato sull'1-1 da un ottimo Marocco. La gara si era messa subito in salita per i sudamericani: al 20' del primo tempo, Ismael Saibari ha gelato la retroguardia verdeoro superando Marquinhos e Gabriel Magalhães prima di beffare Alisson con un morbido pallonetto. La reazione brasiliana è stata affidata alla sua stella più splendente, Vinícius Júnior, che al 32' ha ristabilito l'equilibrio con un potente e preciso tiro fulminante scagliato dalla fascia sinistra direttamente sotto l'incrocio dei pali.

L'analisi di Carlo Ancelotti: troppa ansia e poco equilibrio

Nel post-partita, il commissario tecnico italiano Carlo Ancelotti si è presentato in conferenza stampa con grande lucidità, non nascondendo le evidenti difficoltà mostrate dai suoi ragazzi soprattutto nella prima frazione di gioco. L'allenatore di Reggiolo ha individuato nell'ansia da debutto e nella pressione mediatica i fattori che hanno fatto perdere fluidità alla manovra della Seleção. "La squadra era un po' nervosa nel primo tempo, perdeva spesso il possesso palla e mancava di equilibrio", ha ammesso il tecnico. Ancelotti ha tuttavia evidenziato la netta crescita mostrata nella ripresa, sottolineando la capacità dei calciatori di lottare fino all'ultimo secondo, pur riconoscendo che i meccanismi tattici perfetti ammirati nelle recenti uscite amichevoli non hanno funzionato a dovere in questo primo impegno ufficiale.

Niente drammi sul Rock: l'obiettivo è la fase a eliminazione diretta

Nonostante i mugugni e le prime critiche piovute da parte della tifoseria organizzata, l'allenatore italiano ha voluto gettare acqua sul fuoco, invitando l'intero ambiente brasiliano a mantenere la calma e a non perdere la fiducia. Secondo Ancelotti, un pareggio all'esordio non è affatto un risultato da buttare e rientra nelle normali dinamiche di una competizione così serrata e imprevedibile. "Non si vince la Coppa del Mondo alla prima partita. Non possiamo pretendere che una squadra sia perfetta al debutto", ha rimarcato con decisione il CT, ricordando che il traguardo prioritario in questo momento storico rimane il superamento della fase a gironi per poi andare a registrare e migliorare le prestazioni atletiche e tattiche con il progressivo avanzamento del torneo.

Il percorso nel Gruppo A: testa alla sfida contro Haiti

Smaltita la delusione per il mancato successo all'esordio, il Brasile è già tornato al lavoro per preparare le prossime tappe fondamentali del raggruppamento eliminatorio. Il calendario metterà la Seleção di fronte a due impegni ravvicinati sul suolo statunitense. Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 19 giugno alle ore 21:30 (orario di Brasilia), quando i verdeoro incroceranno a Filadelfia la nazionale di Haiti, reduce dalle note polemiche extra-campo. L'ultimo atto del girone andrà invece in scena mercoledì 24 giugno alle ore 19:00 sul terreno dell'Hard Rock Stadium di Miami, dove Vinícius e compagni sfideranno la Scozia nel match che definirà la griglia d'accesso agli ottavi di finale.