Mondiali 2026, dramma e cuore Rodrygo: vola negli USA come tifoso del Brasile
Il gravissimo infortunio al ginocchio ha tolto a Rodrygo i Mondiali 2026. La stella del Real Madrid rompe il silenzio: "Sarò negli Stati Uniti a fare il tifo".

Rodrygo con la maglia del Real Madrid (ShutterStock
Per Rodrygo, il cammino verso i Mondiali del 2026 si è bruscamente interrotto lo scorso marzo. Il gravissimo infortunio rimediato con la maglia del Real Madrid – la rottura del legamento crociato anteriore e del menisco esterno del ginocchio destro – ha privato il venticinquenne attaccante della gioia di guidare l'attacco della Seleção. In una toccante lettera aperta pubblicata sul quotidiano britannico The Guardian, il calciatore (che vanta già 37 presenze con la nazionale) ha confessato tutto il suo dolore per un'ossessione che lo tormentava dal 2022, anno in cui sbagliò il calcio di rigore decisivo nei quarti di finale contro la Croazia. "Tornare a disputare questo torneo era un desiderio che ha occupato i miei pensieri per moltissime notti", ha rivelato Rodrygo. "Subire un infortunio simile è stato un colpo terribile, e seguire l'annuncio dei convocati sapendo di non poter sentire il mio nome è stata un'ulteriore, dolorosa prova".
Un ruolo diverso: negli Stati Uniti tra riabilitazione e tifo sfrenato
Nonostante la sfortuna lo abbia costretto a rinunciare al rettangolo di gioco, Rodrygo ha deciso che non guarderà i suoi compagni da lontano. Il talento dei Blancos ha infatti annunciato che trascorrerà le prossime settimane negli Stati Uniti, dove abbinerà le sue quotidiane e intense sedute di fisioterapia alla vicinanza fisica con il gruppo guidato da Carlo Ancelotti. Già sbarcato a New York, proprio nel giorno in cui il Brasile fa il suo esordio ufficiale nel torneo contro il Marocco, Rodrygo è pronto a vivere l'esperienza da una prospettiva totalmente inedita. "Vivrò questa competizione in modo diverso", ha spiegato. "Voglio stare vicino alla squadra per trasmettere vibrazioni positive, ma ci andrò soprattutto come tifoso. Quando il Brasile segnerà un gol, proverò gioia e sollievo, perché so perfettamente quanto l'intero Paese stia aspettando la vittoria di questa Coppa del Mondo".
Il profondo legame con Ancelotti: "Un uomo straordinario prima che un grande allenatore"
All'interno della sua lettera, il numero 11 del Real Madrid ha voluto dedicare un tributo speciale e colmo di stima a Carlo Ancelotti, l'uomo che lo ha calcisticamente svezzato in Spagna e che ora si trova sulla panchina dei pentacampioni del mondo. Rodrygo ha voluto esaltare le doti umane del tecnico di Reggiolo, prima ancora che i suoi infiniti successi professionali. "Tutti nel mondo del calcio conoscono il suo incredibile palmarès", ha scritto l'attaccante brasiliano, "ma io ci tengo a parlare di Ancelotti soprattutto come uomo. Mi è stato incredibilmente vicino e mi ha aiutato tantissimo quando stavo attraversando le mie più grandi difficoltà personali. Sa perfettamente come gestire la pressione e le pretese del calcio d'élite, e sono sicuro che sa benissimo cosa fare per portare la Seleção sul tetto del mondo".