Mondiali 2026, dal campo profughi alla gloria: la favola di Irankunda, il "Bellingham" d'Australia
Nestory Irankunda siglia il record come marcatore più giovane dell'Australia ai Mondiali. Dalla fuga dalla guerra all'addio al Bayern per inseguire il sogno

Esultanza dei giocatori dell'Australia (Shutterstock)
La favola di Nestory Irankunda ha ufficialmente toccato il suo apice sul palcoscenico dei Mondiali 2026. Con la rete che ha sbloccato la sfida vinta dall'Australia per 2-0 contro la Turchia a Vancouver, l'attaccante è diventato il più giovane marcatore della storia dei Socceroos nella rassegna iridata. Un gol d'autore arrivato al 27° minuto, propiziato da un mix devastante di velocità e potenza che ha impressionato anche l'attuale tecnico del Tottenham, Ange Postecoglou. Irankunda ha inoltre stabilito un altro primato, diventando il primo calciatore nato al di fuori dei confini nazionali a segnare un gol mondiale per l'Australia. Per celebrare l'evento, il ventenne ha preso a pugni la bandierina del calcio d'angolo, imitando l'iconica esultanza di Tim Cahill: "Timmy è la mia più grande ispirazione insieme a Lionel Messi. Per me è il più grande di sempre in Australia, se avessi segnato mi ero promesso di esultare come lui".
Dalla nascita nel campo profughi al debutto con Harry Kane
Dietro i fari dei riflettori mondiali si nasconde un percorso di vita straordinario. Irankunda è nato nel 2006 in un campo profughi della Tanzania da genitori originari del Burundi, costretti a fuggire dalla loro terra natia a causa di una sanguinosa guerra civile. Trasferitosi in Australia da bambino, ha scoperto il calcio e si è messo in mostra nella A-League con la maglia dell'Adelaide United. Le sue prestazioni folgoranti hanno attirato le attenzioni del Bayern Monaco, che lo ha acquistato nel 2024. In Germania il giovane talento non è riuscito a collezionare presenze ufficiali in prima squadra, ma ha vissuto mesi fondamentali di crescita sul campo d'allenamento, studiando da vicino e raccogliendo i consigli di fuoriclasse mondiali del calibro di Harry Kane.
Il coraggio di lasciare il Bayern per prendersi il Mondiale
Il percorso verso i Mondiali in Nord America ha richiesto una scelta tanto dolorosa quanto coraggiosa. Complice lo scarso minutaggio in Baviera e il conseguente prestito agli svizzeri del Grasshopper, Irankunda aveva perso il posto nella nazionale australiana. Per non veder svanire il sogno di una vita, la scorsa estate il ragazzo ha preso una decisione drastica: lasciare definitivamente il Bayern Monaco per trasferirsi a titolo definitivo in Inghilterra, al Watford. "È stata una scelta difficile, ma il mio obiettivo più grande era giocare il Mondiale e per farlo avevo bisogno di mettere minuti nelle gambe", aveva confessato. Una scommessa stravinta: dopo una stagione da protagonista in Championship con 42 presenze, 4 gol e 5 assist, l'attaccante si è ripreso la maglia dei Socceroos.
Il nuovo "Houdini" del calcio australiano
L'impatto di Irankunda nello spogliatoio è tale che il compagno di squadra Mohamed Touré lo ha già ribattezzato "Houdini", spingendosi a paragonare il suo potenziale e la sua centralità tecnica per l'Australia a quella che Jude Bellingham rappresenta per l'Inghilterra. Abituato in passato a celebrazioni stravaganti — come quando lo scorso marzo indossò un guanto bianco alla Michael Jackson dopo un gol contro Curaçao —, il giovane attaccante sembra ora aver trovato la maturità ideale. Secondo Postecoglou, questo gol potrebbe stravolgere la sua intera parabola professionale: "A volte, nei Mondiali, bastano un paio di settimane fatte bene per cambiare completamente il proprio mondo. Speriamo che questo sia solo l'inizio per lui".