Mondiali 2026, Cristiano Ronaldo ai giornalisti: “Provate a uccidermi da 23 anni”
Clamoroso sfogo di Cristiano Ronaldo alla vigilia degli ottavi dei Mondiali 2026. A 41 anni, CR7 attacca la stampa prima del big match contro la Spagna.

Cristiano Ronaldo, capitano del Portogallo (ShutterStock)
L'atmosfera si surriscalda in vista del big match degli ottavi di finale dei Mondiali 2026 tra Portogallo e Spagna. Durante la conferenza stampa della vigilia, a prendersi prepotentemente la scena è stato Cristiano Ronaldo. Il fuoriclasse portoghese, che a 41 anni sta provando a trascinare l'ennesima volta la sua nazionale, ha risposto con estrema durezza alle domande di alcuni cronisti, rei di averlo criticato eccessivamente anche dopo le recenti indiscrezioni della sorella su un suo imminente addio alla nazionale. "Sono 23 anni che voi giornalisti provate a uccidermi!", ha tuonato il cinque volte Pallone d'Oro. "Ma non ne vale la pena. Ci provate sempre, sempre, sempre... Ma è solo una perdita di tempo. Smetterò di giocare quando lo vorrò io, non quando lo avrete deciso voi giornalisti! Per il momento, questo non ha alcuna importanza".
Il rispetto della Spagna: l'omaggio delle giovani stelle
Nonostante le polemiche con i media e l'età che avanza, il rendimento sul campo del fenomeno di Funchal – già autore di tre reti in questa rassegna iridata – continua a incutere un timore reverenziale negli avversari. Proprio dal ritiro delle furie rosse sono arrivati attestati di grandissima stima da parte dei giovani talenti spagnoli. Il difensore Pau Cubarsí ha espresso tutta la sua emozione all'idea di incrociare il portoghese: "Sappiamo tutti chi è Cristiano Ronaldo e cosa ha dato al calcio. Giocare sullo stesso campo con una leggenda come lui sarà indimenticabile. Gli chiederò la maglia, anche se so che ci sarà la fila". Sulla stessa lunghezza d'onda anche il centrocampista Gavi, che ha preso le difese del portoghese: "Le critiche contro di lui arrivano sempre dai tifosi avversari. Chi è dalla sua parte ha un rispetto immenso. È uno dei migliori della storia e può fare la differenza in qualsiasi momento".