Mondiali 2026, Bellingham fraintende la domanda in conferenza: “La Spagna? L’adoro…”

Simpatico siparietto per Jude Bellingham ai Mondiali 2026. Grazie al passo indietro della FIFA sulla lingua spagnola, la stella dell'Inghilterra risponde ai cronisti in un'altra lingua.

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Jude Bellingham, giocatore dell’Inghilterra (ShutterStock)

Il dopo gara dello scialbo 0-0 tra Inghilterra e Ghana ha regalato un momento di grande leggerezza grazie a Jude Bellingham. Intercettato dai giornalisti in zona mista, la stella del Real Madrid ha sfoggiato un ottimo livello di spagnolo, lingua che ha imparato a padroneggiare correntemente dopo il suo trasferimento in Spagna nel 2023. Quando un cronista gli ha rivolto una domanda, la stella dei Tre Leoni ha inizialmente frainteso il senso del discorso, dando vita a un simpatico siparietto. "La Spagna? Moltissimo. L'adoro", ha risposto d'impulso il centrocampista. Solo un secondo dopo, rendendosi conto che il giornalista si riferiva in realtà alla selezione della Roja e non alla nazione, si è corretto con un sorriso: "Oh, intendevi la squadra? Sono molto forti anche loro, ma il Paese è ancora meglio. Lo amo".

L'analisi del match in lingua spagnola

Prima del curioso equivoco, Bellingham ha risposto con grande naturalezza alle domande sul momento dell'Inghilterra e sulla sua prestazione personale, offrendo un'analisi lucida nonostante la parziale delusione per il pareggio a reti bianche. "Va tutto bene. Siamo qui e siamo pronti a competere", ha spiegato il fuoriclasse in spagnolo. "La partita di oggi è stata un po' complicata, ma non è un grosso problema, io restò fiducioso. Il mister mi ha sostituito poco prima della fine del match, ma va bene così. Mi fido ciecamente dello staff tecnico e dell'allenatore, so che chi entra dalla panchina può fare un lavoro meraviglioso".

Il dietrofront della FIFA sulla lingua spagnola

L'intervista in spagnolo di Bellingham è stata resa possibile solo grazie a un recente e clamoroso passo indietro da parte della FIFA. All'inizio dei Mondiali 2026, infatti, i vertici del calcio mondiale avevano introdotto una bizzarra regola che scoraggiava attivamente l'uso dello spagnolo nelle conferenze stampa ufficiali e nei momenti dedicati ai media. Questa decisione aveva sollevato enormi polemiche e persino un briciolo di indignazione, soprattutto considerando che il torneo si sta disputando anche in Messico, una nazione in cui lo spagnolo è la lingua madre.

Dal caso Hakimi alla libertà di espressione

Il divieto iniziale della FIFA aveva già creato momenti di forte imbarazzo nei giorni scorsi. Stelle internazionali del calibro del brasiliano Vinicius Junior e del marocchino Achraf Hakimi erano state esplicitamente invitate a rispondere in inglese ai giornalisti di lingua ispanica. Emblematico era stato il caso di Hakimi – nato e cresciuto a Madrid – che si era visto interrompere bruscamente da un ufficiale FIFA mentre rispondeva a un reporter messicano. Dopo le proteste generali, la federazione internazionale ha fatto marcia indietro, giustificandosi con una temporanea carenza nei servizi di traduzione e liberalizzando finalmente l'uso dello spagnolo per giornalisti e calciatori, indipendentemente dalle squadre in campo. Un'opportunità che Bellingham ha saputo cogliere al volo per dimostrare la sua integrazione totale nel calcio iberico.