Mondiali 2026, Argentina, Scaloni annuncia il turnover con la Giordania: “Messi partirà dalla panchina”

Alla vigilia del match contro la Giordania ai Mondiali 2026, il CT dell'Argentina Lionel Scaloni conferma il turnover: Leo Messi non giocherà titolare a Dallas.

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Lionel Scaloni, ct dell’Argentina (ShutterStock)

L'Argentina si prepara ad affrontare la Giordania a Dallas, la stessa città che ha visto l'Albiceleste trionfare per 2-0 contro l'Austria, con una certezza assoluta: Leo Messi non sarà in campo dal primo minuto. A confermarlo in conferenza stampa è stato il Commissario Tecnico Lionel Scaloni che, rispondendo alla domanda del leggendario giornalista Enrique Macaya Márquez, ha spento i dubbi sulla presenza del capitano. "Leo inizierà dalla panchina", ha dichiarato seccamente il tecnico. "Ho già in mente l'undici titolare, ma non posso svelarlo qui". Con la qualificazione già in tasca, la sfida diventerà l'occasione perfetta per dare spazio alle seconde linee. "I ragazzi che scenderanno in campo meritano questa opportunità, sono i primi a dare il massimo negli allenamenti anche quando non giocano. Il mio desiderio come allenatore è che la squadra mantenga la stessa identità", ha aggiunto Scaloni.

La filosofia di Scaloni e il traguardo delle 100 panchine

La partita contro la Giordania coinciderà con un traguardo storico per Scaloni, che taglierà il nastro delle 100 panchine alla guida della nazionale. Un record che il CT affronta con la consueta umiltà: "Non ci ho pensato molto, a essere sincero. Non mi preoccupa ciò che si dirà di me, mi interessa solo che la gente si senta identificata con la proposta di gioco della squadra e che avverta che questa selezione rappresenta il suo popolo". Parlando della sua filosofia e dell'evoluzione del calcio moderno, l'allenatore ha poi espresso una riflessione profonda: "Nel calcio non si inventa nulla, a volte cambiano solo i nomi delle cose. Penso all'Olanda del '74: è incredibile come si parli ancora di quella squadra senza che abbia vinto il Mondiale. Oggi vediamo tanti modi diversi di vincere, ma per una squadra come la nostra è impossibile cambiare radicalmente essenza. Il calcio, in fondo, è come una partita a scacchi".

Focus sulla Giordania e i piccoli riti scaramantici

Nonostante l'ampio turnover, Scaloni ha voluto tenere alta la guardia, sottolineando che la scelta dei titolari non è legata a calcoli sul prossimo avversario della fase a eliminazione diretta. "La Giordania è un'ottima squadra, ha perso contro l'Algeria solo nei minuti finali e non ci fidiamo", ha spiegato il tecnico, accennando anche a possibili variazioni tattiche. "Loro giocano con una difesa a cinque, noi vogliamo imporre il nostro gioco attraverso il possesso palla, ma siamo pronti a cambiare assetto se finiremo in difficoltà". Infine, il CT ha regalato una battuta sulle sue note reazioni composte ai gol e sulle sue manie in panchina: "Entro sempre in campo con il piede destro e mi faccio il segno della croce. Quando segniamo sono felice dentro, ma a volte assisto a giocate talmente incredibili da parte di Leo o degli altri che rimango semplicemente a pensare: 'Non può stare succedendo davvero'. Festeggio, ma a modo mio".