Conceição jr: “Mio padre l'unico che ascolto. Cannavaro una leggenda”

Francisco Conceição parla dal ritiro del Portogallo: il rapporto con il padre Sérgio e il rispetto per Fabio Cannavaro. Le sue parole verso il Mondiale.

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Francisco Conceição - Shutterstock

Dal ritiro del Portogallo arrivano le parole di Francisco Conceição, protagonista in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Uzbekistan. Il giovane esterno ha raccontato emozioni, ricordi familiari e riferimenti tecnici legati al Mondiale, soffermandosi sia sul ruolo del padre Sérgio sia sulla figura di Fabio Cannavaro.

Un intreccio tra famiglia, storia e presente che accompagna una delle storie più particolari della nazionale portoghese.

Il legame con il padre: “Il mio principale consigliere”

Conceição ha parlato con grande lucidità del rapporto con il padre Sérgio, ex giocatore presente al Mondiale del 2002, sottolineandone l’importanza dentro e fuori dal campo.

“È sempre un orgoglio sapere che mio padre ha giocato un Mondiale e che ora ci sono anch’io”, ha spiegato. “Mi ha raccontato che erano molto ambiziosi, ma che un piccolo errore può compromettere tutto. È proprio ciò che vogliamo evitare”.

Il giovane portoghese ha poi aggiunto un passaggio chiaro sul suo ruolo di riferimento: “Mio padre è il mio principale consigliere, non c’è nessuno migliore con cui parlare di calcio. Mi aiuta molto anche nella vita personale”.

Cannavaro e gli avversari: “Una leggenda, ma sappiamo cosa aspettarci”

Nel corso della conferenza non è mancato anche un riferimento a Fabio Cannavaro, oggi commissario tecnico e avversario sulla strada del Portogallo.

“Non abbiamo parlato direttamente di lui, ma so che è una leggenda del calcio”, ha dichiarato Conceição jr. “Conosco gli allenatori italiani: proveranno a ritardare il più possibile il nostro gol”.

Uno sguardo già proiettato alla partita e alle difficoltà tattiche che il Portogallo si aspetta di affrontare, in una gara che può pesare sul cammino mondiale della selezione lusitana.