Belgio, De Bruyne nel mirino delle critiche. E il padre lo difende
Il padre di Kevin De Bruyne risponde alle critiche rivolte al centrocampista del Belgio e apre al dubbio sul futuro in Nazionale

Kevin De Bruyne - Shutterstock
Il Belgio è riuscito a conquistare la qualificazione agli ottavi di finale del Mondiale 2026, ma il percorso dei Diavoli Rossi continua a lasciare più interrogativi che certezze. Dopo il sofferto successo contro il Senegal, nel mirino della critica è finito anche Kevin De Bruyne, apparso lontano dagli standard che hanno caratterizzato la sua straordinaria carriera.
Le prestazioni del centrocampista del Napoli hanno alimentato il dibattito in Belgio, dove alcuni osservatori hanno addirittura iniziato a interrogarsi sulla tenuta fisica e sul futuro internazionale del numero 10. A prendere le sue difese è intervenuto il padre, Herwig De Bruyne, che ha risposto duramente alle critiche e ha affrontato anche il tema del possibile addio alla Nazionale.
Il padre di De Bruyne risponde alle critiche: "Nel calcio funziona così"
Intervenuto ai microfoni di HBVL, Herwig De Bruyne ha innanzitutto invitato a contestualizzare il percorso del Belgio al Mondiale, sottolineando le difficoltà incontrate da molte delle grandi nazionali.
"Beh, in linea di principio non dovremmo lamentarci. A quanto pare abbiamo giocato meno bene nelle prime due partite, ma guardate gli altri gironi. Anche paesi come Spagna e Inghilterra hanno dovuto faticare".
Il padre del centrocampista ha poi ricordato la sofferenza vissuta durante il successo contro il Senegal:
"Quella con il Senegal è stata una partita molto difficile, ma alla fine ce l'hanno fatta. Quando Lukaku ha segnato, ho ricominciato a crederci. Sul 2-2 non sapevo cosa dire, ho persino avuto le palpitazioni".
Secondo Herwig De Bruyne, il livello di equilibrio mostrato dal Mondiale 2026 dimostra quanto sia cambiato il calcio internazionale:
"Dovremmo essere contenti di essere passati al turno successivo, considerando quanti risultati sorprendenti ci sono già stati in questo torneo. In passato si poteva quasi prevedere quali nazionali sarebbero arrivate ai quarti di finale; quei tempi sono decisamente finiti".
Poi la difesa del figlio dalle critiche ricevute:
"Ormai ci sono abituato dopo tutti questi anni e non me ne preoccupo più. È così che funziona nel calcio. Se Kevin gioca una buona partita una settimana, viene osannato. Se la volta successiva gioca male, improvvisamente è considerato troppo vecchio".
"Sono istantanee di momenti specifici. Kevin non è solo in campo, ognuno deve fare la sua parte".
Il futuro con il Belgio resta un'incognita
Più delicato il tema legato al futuro internazionale del centrocampista del Napoli. A 35 anni e dopo due gravi infortuni negli ultimi anni, Kevin De Bruyne si trova inevitabilmente a riflettere anche sulla prosecuzione della sua avventura con i Diavoli Rossi.
Il padre, però, ha chiarito che la decisione spetterà esclusivamente al giocatore:
"Solo lui può prendere questa decisione. Dipenderà innanzitutto dal suo fisico e da come reagirà nei prossimi anni. Dopotutto, Kevin ha subito due gravi infortuni a 35 anni. Ora si è completamente ripreso, ma si vede che il suo corpo ha risentito di diciotto anni di calcio professionistico".