Mondiali 2026, terremoto Germania: Nagelsmann si dimette, ora il sogno Klopp

Julian Nagelsmann lascia la panchina della Germania dopo la clamorosa eliminazione ai rigori contro il Paraguay. Tutto pronto per Jürgen Klopp, frenato però dal suo contratto.

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Julian Nagelsmann si dimette dalla Germania (ShutterStock)

La clamorosa eliminazione subita ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 contro il Paraguay non poteva passare sotto silenzio. Per la Germania si tratta del terzo fallimento consecutivo nella rassegna iridata, un verdetto spietato che ha mietuto la sua vittima più illustre: Julian Nagelsmann. Il commissario tecnico ha ceduto a un pressing mediatico e interno diventato ormai feroce: ha resistito quattro giorni prima di rassegnare le dimissioni ufficiali. Ad accelerare il passo indietro sono state le durissime parole del presidente della federazione tedesca, Bernd Neuendorf, che all'indomani del ko dal dischetto aveva tuonato: "Questa sconfitta non può rimanere senza conseguenze".

Le scelte contestate e la rottura con la patria

L'avventura mondiale della Mannschaft era nata sotto una cattiva stella fin dal momento delle convocazioni. In patria, tifosi e addetti ai lavori non avevano mai perdonato a Nagelsmann l'esclusione di Karim Adeyemi, gioiello del Borussia Dortmund, sacrificato per fare spazio a Leroy Sané, reduce da una stagione opaca al Galatasaray, lontano dal calcio di primissimo vertice. L'ostinazione del CT nello schierare Sané e la gestione scellerata di Deniz Undav – prima escluso nonostante i gol decisivi nei gironi, poi richiamato in panchina nel momento clou contro il Paraguay – hanno scatenato una tempesta di critiche che ha reso l'aria attorno a Nagelsmann del tutto irrespirabile.

Il sogno Klopp e l'intricato ostacolo Red Bull

Con l'addio di Nagelsmann, la Germania intera spinge verso un'unica, grande direzione: l'ingaggio di Jürgen Klopp. L'amatissimo ex allenatore del Liverpool ha già manifestato una totale apertura verso la panchina della nazionale, da sempre il suo grande desiderio professionale. La trattativa, tuttavia, si scontra con un ostacolo non da poco chiamato Red Bull. Klopp ricopre attualmente il ruolo di coordinatore globale delle attività calcistiche del colosso delle bevande energetiche, supervisionando club come Lipsia, Salisburgo, New York e Bragantino. Sebbene in Germania si parli di una possibile clausola rescissoria a favore della nazionale nel suo contratto, il timore che il brand austriaco possa fare muro rischia di rallentare il matrimonio più atteso del calcio tedesco.