Mondiali 2026, subito 'terremoto' Tunisia: già esonerato il ct Lamouchi dopo il crollo e la rissa in hotel

Clamoroso al Mondiale 2026: la Tunisia licenzia il Ct Sabri Lamouchi dopo il pesante 5-1 contro la Svezia. Spuntano i retroscena su tensioni e rissa in ritiro.

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Sabri Lamouchi, esonerato dalla Tunisia (ShutterStock)

Il Mondiale 2026 ha già fatto registrare la sua prima vittima illustre in panchina. Sabri Lamouchi non è più il commissario tecnico della Tunisia, esonerato in tronco dopo la pesantissima e umiliante sconfitta per 5-1 subita all'esordio contro la Svezia, trascinata dalle reti di Gyökeres e Isak. Il fallimento totale del debutto ha spinto la federazione a interrompere bruscamente un ciclo che per l'ex centrocampista di Parma, Inter e Genoa si chiude con un bilancio impietoso: una sola vittoria in cinque partite e ben undici gol incassati. I retroscena emersi nelle ultime ore delineano una vera e propria rivolta: secondo l'emittente tunisina Mosaique FM, alcuni dirigenti della delegazione avrebbero iniziato a urlare e a chiedere l'esonero di Lamouchi a gran voce direttamente dalle tribune di Monterrey, mentre il tecnico si trovava ancora a bordocampo e la partita era tutt'altro che conclusa.

Caos in hotel: il vertice d'urgenza e la rissa nel ritiro

La tensione accumulata sul terreno di gioco è letteralmente esplosa al rientro nel quartier generale della squadra. Feriti nell'orgoglio, i membri dell'ufficio federale hanno abbandonato lo stadio in anticipo rispetto a calciatori e staff tecnico per riunirsi d'urgenza in albergo. In collegamento telefonico con i vertici rimasti in patria, i dirigenti presenti in Messico hanno deliberato l'allontanamento immediato dell'allenatore. Come se non bastasse, il clima è stato ulteriormente esacerbato da una rissa scoppiata nella hall dell'hotel. Stando a quanto riportato da Eurosport, un acceso alterco tra un sostenitore della nazionale tunisina e il figlio dello stesso Lamouchi è degenerato rapidamente in uno scontro fisico, a testimonianza del totale stato di caos in cui è piombato il ritiro africano.

Il toto-panchina per il Giappone: Kebaier in pole position

Con la delicata e decisiva sfida contro il Giappone ormai alle porte, in programma domenica 21 giugno per il secondo turno del Gruppo F, la Tunisia si trova costretta a correre ai ripari per trovare una guida tecnica. Il candidato numero uno alla successione è Mondher Kebaier, figura già presente a Monterrey nel ruolo di direttore tecnico della federazione e pronta a traghettare la squadra. Le opzioni interne sono infatti fortemente limitate da problemi burocratici e formali: Anis Boujelbane è attualmente bloccato dall'assenza del visto d'ingresso per il Messico, mentre l'ex attaccante del Sunderland Wahbi Khazri, attuale vice-allenatore, non possiede i patentini UEFA necessari per poter assumere ufficialmente la guida della nazionale maggiore in un torneo di questo livello.