Mondiali 2026, Messico da sballo all'Azteca: l'Ecuador è travolto, ora l'Inghilterra fa paura

Il Messico vola agli ottavi dei Mondiali 2026 superando la maledizione del 'quinto partido'. Nel fortino di Città del Messico la prossima vittima potrebbe essere l'Inghilterra.

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Javier Aguirre, ct del Messico (ShutterStock)

Il Messico viaggia a marce forzate nel Mondiale di casa e, dopo aver travolto l'Ecuador, si qualifica agli ottavi di finale scatenando la festa a Città del Messico e nelle grandi comunità messicane all'estero, come a Los Angeles. Con quattro vittorie in quattro partite, otto gol fatti e nessuno subito, la Tricolor ha finalmente sfatato il tabù del "quinto partido" (la quinta partita), ovvero lo scoglio degli ottavi che storicamente, eccezione fatta per le edizioni casalinghe del 1970 e 1986, si era sempre rivelato fatale. A rendere la squadra un ostacolo quasi insormontabile è il fattore Stadio Azteca: in questo storico impianto il Messico vanta un record incredibile di 70 vittorie su 89 incontri ufficiali, con sole due sconfitte complessive, ed è imbattuto da 10 partite nei Mondiali. "Se l'Inghilterra dovesse scendere a giocare in Messico, per loro sarà come entrare in un Mondiale completamente diverso", ha commentato l'ex tecnico del Tottenham Ange Postecoglou.

Solidi, tenaci e con un "nuovo Pelé" in squadra

La forza di questo Messico non risiede solo nella spinta della sua gente, ma in un collettivo che sta esprimendo un calcio spettacolare. Contro l'Ecuador, in una serata segnata dalla pioggia e dai fulmini che hanno ritardato l'inizio di un'ora, i padroni di casa sono partiti fortissimo chiudendo la pratica già nel primo tempo grazie alle reti di Julián Quiñones (al suo terzo gol nel torneo) e del veterano Raúl Jiménez. Oltre a una difesa imperforabile che ha concesso appena sei tiri in porta in tutto il torneo, la squadra mette in mostra uno dei talenti più precoci del calcio mondiale: il diciassettenne Gilberto Mora che, a 17 anni e 259 giorni, è diventato il secondo giocatore più giovane della storia a partire titolare in una gara a eliminazione diretta di un Mondiale, superato solo dal leggendario Pelé nel 1958.

Sognare l'impossibile contro i giganti inglesi

Il tabellone degli ottavi potrebbe ora regalare un incrocio da brividi contro l'Inghilterra, attesa prima dal verdetto della sfida dei sedicesimi contro la RD Congo. Nonostante i britannici si presentino come una delle grandi favorite della vigilia, potendo contare sul candidato al Pallone d'Oro Harry Kane e sulla stella Jude Bellingham, l'entusiasmo del popolo messicano è ormai incontenibile. I tifosi hanno visto i propri giocatori evolversi partita dopo partita, trasformando i vecchi dubbi in certezze assolute. "L'Inghilterra fa paura, è vero, ma con l'inerzia e l'energia che abbiamo adesso in questo stadio, abbiamo la concreta possibilità di fare l'impossibile", ha dichiarato un sostenitore della Tricolor. Se l'Azteca manterrà la sua aura di invincibilità, spingersi oltre i quarti di finale non sarà più un miraggio.