Mondiali 2026, la notte più lunga: Inghilterra-Norvegia tra fiumi di birra e un amore storico per la Premier

Inghilterra-Norvegia accende la notte dei quarti di finale. Tra fiumi di birra nei pub inglesi e la storica passione scandinava per la Premier, una sfida da record.

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Tifosi dell'Inghilterra (Shutterstock)

Da Londra a Oslo, passando per Manchester e Trondheim, si preannuncia una vera e propria "notte bianca" per il calcio europeo. Con il fischio d'inizio fissato eccezionalmente per le ore 23, l'entusiasmo ha già contagiato milioni di tifosi, pronti a vivere una notte insonne per l'attesissimo quarto di finale. L'attesa è febbrile e nessuno sembra intenzionato ad andare a dormire prima del verdetto del campo. Sarà una sfida ad altissima intensità emotiva, capace di unire e allo stesso tempo dividere due nazioni profondamente legate dalla cultura calcistica.

Record di pinte e incassi stellari nei pub inglesi

In terra d'oltremanica le stime della vigilia descrivono uno scenario commerciale senza precedenti per un sabato sera. Si calcola che saranno almeno 6,7 milioni gli inglesi che affolleranno pub, bar e locali pubblici per spingere i "Tre Leoni". Le previsioni parlano di circa 9,3 milioni di pinte di birra pronte a essere spillate durante i novanta minuti (e oltre) di gioco. Questo massiccio afflusso si tradurrà in un boom economico clamoroso per il settore della ristorazione e dell'intrattenimento britannico, con una spesa stimata per cibo e bevande superiore di ben 105 milioni di sterline rispetto a un normale fine settimana.

Una passione scandinava nata davanti alla tv negli anni '60

Se in Inghilterra i tifosi sono pronti a cantare a squarciagola, in Norvegia si "voga" con orgoglio verso la partita dei sogni. Il legame che unisce il popolo scandinavo al calcio inglese ha radici profonde e romantiche, nate alla fine degli anni '60. All'epoca, la televisione di Stato norvegese decise di trasmettere una partita del campionato inglese ogni sabato pomeriggio per colmare la sosta della lega locale. Da quel momento è scoppiato un amore viscerale che ha portato alla nascita di storici fan club ufficiali: il Liverpool, ad esempio, vanta ben 55 mila iscritti in Norvegia, seguito a ruota da giganti come Manchester United, Arsenal, Leeds e, in tempi più recenti, il Manchester City.

La sfida del cuore tra presente e passato

Per la Norvegia non si tratta quindi di una partita come le altre, ma di una vera e propria sfida del cuore. Dal 1992 a oggi sono stati ben 76 i calciatori norvegesi capaci di calcare i campi della Premier League, e l'attuale generazione ne è la perfetta dimostrazione. Stelle del calibro di Erling Haaland e Martin Ødegaard, affiancati da colonne come Kristoffer Ajer, Sander Berge, Oscar Bobb, Jørgen Strand Larsen e David Møller Wolfe, giocano stabilmente nel campionato più bello del mondo. Ogni fine settimana migliaia di sostenitori norvegesi volano nel Regno Unito riempiendo gli stadi dalla massima serie fino alle categorie minori. Questa notte, però, l'ammirazione lascerà spazio alla rivalità per una storica caccia alla semifinale.