Mondiali 2026, Khalilzadeh inventa l'esultanza più pazza, ma il VAR la cancella

Clamoroso ai Mondiali 2026: l'iraniano Shoja Khalilzadeh segna il gol qualificazione al 92° e festeggia con gli occhiali "Thug Life", ma il VAR annulla tutto.

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L’esultanza “thug life” dell’Iran (ShutterStock)

L'ultima giornata del Gruppo G ai Mondiali 2026 stava per regalare una delle storie più incredibili del torneo sul campo di Seattle. Egitto e Iran si trovavano bloccate sul punteggio di 1-1 a soli due minuti dal fischio finale. In quel momento, grazie anche alla contemporanea vittoria travolgente del Belgio sulla Nuova Zelanda, un gol avrebbe proiettato gli iraniani direttamente al secondo posto del girone, garantendo il pass automatico per i sedicesimi di finale. Al 92°, sugli sviluppi di una mischia furibonda nell'area di rigore egiziana, il difensore centrale Shoja Khalilzadeh si è avventato su un pallone vagante, trafiggendo il portiere Mostafa Shobeir con un preciso diagonale e facendo esplodere di gioia l'intero stadio.

Gli occhiali "Thug Life" e la festa sfrenata

Subito dopo la rete, Khalilzadeh è stato travolto da un'euforia incontrollabile che lo ha spinto a dare vita a quella che sarebbe potuta diventare l'esultanza simbolo di questa edizione della Coppa del Mondo. Il difensore si è tolto la maglietta, ha evitato i primi compagni che cercavano di placcarlo e si è inginocchiato sotto il settore dei propri tifosi. Poco dopo, mentre veniva letteralmente sommerso dai calciatori della panchina e dello staff tecnico, l'eroe della serata ha estratto e indossato un paio di occhiali da sole in perfetto stile "Thug Life". Un siparietto coreografico, iconico e sfrontato, studiato nei minimi dettagli per celebrare l'impresa sportiva.

La doccia fredda del fuorigioco semiautomatico

La gioia sfrenata della nazionale asiatica è durata purtroppo solo una manciata di secondi. Mentre gli abbracci continuavano sul terreno di gioco, la sala VAR è entrata in azione per analizzare la posizione di partenza del difensore. La tecnologia del fuorigioco semiautomatico si è rivelata spietata: le linee grafiche hanno evidenziato una posizione irregolare di Khalilzadeh per meno di mezzo piede. L'arbitro ha così annullato la rete tra l'incredulità generale, fissando il risultato sul definitivo 1-1. Per l'Iran, oltre al danno di aver perso la qualificazione diretta, resta l'immensa amarezza per un traguardo storico svanito millimetricamente e per una festa epica bruscamente rovinata.