Mondiali 2026, il mistero Trump: perché il Presidente USA non si è ancora visto allo stadio?

Nonostante le due vittorie degli USA ai Mondiali 2026, Donald Trump non ha ancora assistito a nessuna partita. Scopriamo i motivi politici dietro questa assenza.

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Donald Trump, presidente degli Stati Uniti (ShutterStock)

Molti si aspettavano di vedere Donald Trump come presenza fissa e visibile sugli spalti dei Mondiali 2026, rassegna che gli Stati Uniti stanno co-ospitando. Eppure, nonostante la nazionale statunitense abbia superato la fase a gironi vincendo due partite su tre, il Presidente non ha ancora presenziato a un singolo match. Si tratta di un comportamento insolito per un capo di Stato ospitante: nel 1994, Bill Clinton aprì i Mondiali di Chicago con un discorso ufficiale, e persino Vladimir Putin a Mosca nel 2018 o l'Emiro Al Thani in Qatar avevano assistito al debutto delle rispettive squadre. Trump, che pure a dicembre aveva ricevuto da Gianni Infantino il "Premio per la Pace" della FIFA e che ha sempre amato i grandi eventi sportivi americani (dal Super Bowl alla Ryder Cup), ha finora preferito mandare al suo posto delegati del governo, come il Segretario di Stato Marco Rubio o la Second Lady Usha Vance.

Tra impegni geopolitici e la paura dei fischi negli stadi

Secondo gli esperti di comunicazione politica, questa assenza non è totalmente fuori dal personaggio, ma dettata da una precisa combinazione di impegni ufficiali e strategia. Nei giorni del debutto degli USA contro il Paraguay, Trump era assorbito dai preparativi per il vertice del G7 in Francia e dalle delicate trattative per lo storico accordo di pace con l'Iran. Tuttavia, pesano anche ragioni di opportunità pubblica. All'inizio del mese, Trump è stato sonoramente fischiato durante le finali NBA a New York; l'entourage presidenziale potrebbe aver temuto una reazione simile, se non peggiore, da parte del pubblico spiccatamente internazionale dei Mondiali, specialmente in città a forte trazione democratica come Los Angeles e Seattle. Al calcio, inoltre, il Presidente ha preferito un evento di UFC (Ultimate Fighting Championship) sul prato della Casa Bianca per festeggiare i suoi 80 anni e il 250° anniversario dell'America.

Colpi di scena in arrivo: Infantino lo aspetta per la finale

Nonostante la mancata presenza fisica, chi è vicino al Presidente assicura che Trump è pienamente coinvolto, tanto da aver telefonato personalmente alla squadra prima del debutto. La FIFA si dice estremamente grata per il supporto logistico e governativo ricevuto dall'amministrazione statunitense, e il piano principale resta quello di vedere il Tycoon allo stadio del New Jersey il prossimo 19 luglio per assistere alla finalissima e consegnare ufficialmente il trofeo ai vincitori. Andrew Giuliani, capo della task force della Casa Bianca per i Mondiali, ha però lasciato intendere che potrebbero esserci sorprese prima dell'ultimo atto: "Il Presidente ama i colpi di scena e sa come tenere tutti con il fiato sospeso. Sintonizzatevi, perché sono sicuro che vedremo delle sorprese".