Mondiali 2026, il Como si gode Baturina: il "genio" di Cesc Fàbregas che prenota il trono di Modric

Martin Baturina incanta i Mondiali 2026 con la Croazia. Da pupillo di Fàbregas al Como alle statistiche da record: è lui l'erede designato di Luka Modric.

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Martin Baturina, stella del Como e della Croazia (ShutterStock)

Il Mondiale 2026 rappresenta l'ultimo ballo, il quinto della sua leggendaria carriera, per Luka Modric. Ma mentre il fuoriclasse del Real Madrid si appresta a lasciare un vuoto immenso, la Croazia ha già scoperto il "genio" pronto a raccoglierne l'eredità: Martin Baturina. Classe 2003, nato in Svizzera ma cresciuto calcisticamente nell'Hajduk Spalato e poi esploso nella Dinamo Zagabria, il giovane trequartista è diventato un punto fermo della nazionale del CT Zlatko Dalic, partendo titolare in tutte e tre le sfide della fase a gironi in Nord America. Un salto di qualità impressionante per un ragazzo che, solo due anni fa all'Europeo, aveva collezionato appena qualche scampolo di partita.

La cura Fàbregas al Como e la storica Champions

Gran parte della crescita di Baturina passa dall'Italia e, nello specifico, dal Como. Acquistato dal club lariano per 18 milioni di euro, il croato è stato plasmato da Cesc Fàbregas. All'inizio l'allenatore spagnolo ha dovuto studiarne la giusta collocazione tattica: "Devo trovargli la posizione corretta, perché non è ideale che occupi lo stesso spazio di Nico Paz", spiegava il tecnico. Spostato sull'esterno sinistro con la libertà di accentrarsi tra le linee, Baturina ha trovato la sua dimensione ideale. La sua fantastica intesa con Nico Paz è stata la chiave della storica qualificazione in Champions League del Como, in una stagione da 12 gol generati, 3,6 occasioni create a partita e una media di quasi 19 passaggi completati sulla trequarti. "La Serie A mi ha insegnato la disciplina e la costanza", ha ammesso il talento a La Gazzetta dello Sport.

Numeri da urlo al Mondiale: sulle orme di Maradona

La vetrina mondiale ha consacrato Baturina agli occhi del pianeta. Nonostante la sconfitta contro l'Inghilterra, il suo gol – un destro chirurgico dritto all'incrocio dei pali, imprendibile per Pickford – ha mostrato tutta la qualità del suo repertorio. Nelle partite successive, il classe 2003 ha letteralmente preso per mano una Croazia a tratti troppo prevedibile. Contro Panama, Baturina ha registrato un primato statistico pazzesco: è stato il primo giocatore in un Mondiale a completare almeno sei dribbling e subire sette falli in una sola partita dai tempi di Diego Armando Maradona contro il Belgio nel 1982. Attualmente è il re del dribbling dei balcanici (13 riusciti) e il fulcro creativo della squadra per occasioni create.

Il maestro Modric e la grande notte con il Portogallo

Nonostante i riflettori del mercato siano ormai accesi su di lui, Baturina preferisce non dare ascolto alle voci di un imminente trasferimento in una big europea: "Non ci presto attenzione, conta solo giocare bene". Il suo unico pensiero è focalizzato sull'imminente sfida contro il Portogallo, la prima grande notte da dentro o fuori della sua carriera internazionale, e sull'orgoglio di dividere il campo con il suo idolo. "Modric è un modello per qualsiasi giocatore croato", ha concluso la stella del Como. "Imparare da lui da vicino è un onore immenso". La Croazia si prepara al cambio della guardia, ma con un Baturina così, il futuro fa decisamente meno paura.