Mondiali 2026, flop Balogun: gioca grazie a Trump ma il Belgio travolge gli USA e cancella la polemica
Folarin Balogun scende in campo contro il Belgio dopo la grazia della FIFA spinta da Donald Trump, ma la sua prestazione è un flop. USA eliminati dai Mondiali 2026.

Folarin Balogun (ShutterStock)
Il nome di Folarin Balogun ha monopolizzato l'intera vigilia degli ottavi di finale dei Mondiali 2026. Il giovane attaccante della nazionale statunitense si è presentato alla sfida da dentro o fuori contro il Belgio avvolto in una controversia geopolitica senza precedenti nella storia del calcio: la FIFA gli ha clamorosamente annullato il cartellino rosso ricevuto nel turno precedente, cancellando la squalifica. Una decisione senza precedenti arrivata poche ore dopo la rivelazione di un contatto telefonico diretto tra il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il numero uno della FIFA Gianni Infantino per chiedere clemenza. Se l'ambiente americano ha celebrato il dietrofront, il mondo del calcio è insorto gridando allo scandalo per un favoritismo politico fin troppo evidente.
Un fantasma in campo: la difesa belga lo cancella
Con i riflettori di tutto il pianeta puntati addosso, Balogun era chiamato a giustificare sul terreno di gioco i pesanti favori della diplomazia istituzionale. La risposta del campo, tuttavia, è stata impietosa. Il centravanti del Monaco ha disputato una partita anonima e impalpabile, finendo letteralmente stritolato dalla retroguardia del Belgio. Mauricio Pochettino sperava che il suo bomber potesse rivelarsi il fattore decisivo del match, ma si è ritrovato tra le mani un attaccante fuori dal gioco, incapace di vincere i duelli individuali e di creare reali pericoli alla porta avversaria. A prendersi la scena e il titolo di uomo partita è stato invece il belga Charles De Ketelaere, autore di una doppietta micidiale.
L'unica giocata (con simulazione) prima del crollo USA
L'unico squillo di Balogun in tutta la sua partita è arrivato nell'azione che ha portato al momentaneo pareggio degli Stati Uniti, anch'essa macchiata dai dubbi. Il classe 2001 ha ricevuto palla spalle alla porta e, avvertendo la pressione di Nicolas Raskin, si è lasciato cadere. L'arbitro giordano Adham Makhadmeh ha abboccato assegnando un calcio di punizione molto contestato, dato che i replay hanno mostrato un contatto quasi inesistente. Dagli sviluppi del piazzato, Malik Tillman ha trovato l'1-1 grazie a una deviazione decisiva. La gioia statunitense è durata però appena 120 secondi, il tempo necessario a De Ketelaere di firmare il 2-1. Nella ripresa, un regalo del portiere Matt Freese ha spalancato la strada al tris di Vanaken, prima che Romelu Lukaku sigillasse il definitivo 4-1 che rispedisce a casa gli americani e spegne, a suon di gol, i favoritismi della vigilia.