Mondiali 2026, favola Capo Verde: storico pass per i sedicesimi, ora la sfida da sogno con l'Argentina
Clamoroso ai Mondiali 2026: al debutto assoluto, la minuscola nazionale di Capo Verde vola ai sedicesimi di finale. Eliminata l'Arabia Saudita, venerdì c'è Messi.

Capo Verde entra nella storia dei Mondiali (ShutterStock)
La favola più bella dei Mondiali 2026 continua a regalare emozioni e scrive una pagina di storia indelebile. Capo Verde, uno dei Paesi più piccoli ad aver mai preso parte alla competizione con appena 500.000 abitanti, ha centrato la qualificazione ai sedicesimi di finale al suo debutto assoluto nel torneo. Sul prato di Houston, la nazionale africana ha blindato il passaggio del turno grazie a uno scialbo ma preziosissimo 0-0 contro l'Arabia Saudita nell'ultima giornata del Gruppo H. Con questo risultato, i sauditi chiudono all'ultimo posto e salutano anticipatamente la rassegna iridata, mentre i Tubalões Azuis (Squali Blu) avanzano come secondi classificati nel girone, alle spalle della Spagna capolista.
Una partita di sofferenza e grandi parate
Il match contro l'Arabia Saudita è stato intenso e vissuto sul filo del rasoio da entrambe le parti. Dopo un primo tempo bloccato, in cui il portiere capoverdiano Vozinha ha salvato i suoi con un grande riflesso sul colpo di testa di Mohamed Kanno, la ripresa ha visto le due squadre allungarsi a caccia del gol. Capo Verde ha sfiorato il vantaggio prima con Jamiro Monteiro e poi con Laros Duarte, entrambi fermati dagli ottimi interventi dell'estremo difensivo arabo Al Owais. In pieno recupero è arrivato il brivido finale: una colossale occasione per l'Arabia Saudita con Abdullah Al Hamddan, neutralizzata con sicurezza da Vozinha, che ha fatto scattare la festa per gli africani al fischio finale.
Gary Neville difende il nuovo format e i giocatori sognano l'Argentina
Questo traguardo storico ha riacceso i dibattiti sul nuovo formato del torneo a 48 squadre, trovando la sponda entusiasta dell'ex difensore inglese Gary Neville: "Per gli scettici che pensavano che allargare il Mondiale fosse un errore, la risposta è Capo Verde. Abbiamo visto l'Uruguay eliminato e una delle nazioni più piccole volare ai quarti. Il calcio è imprevedibile, ecco perché lo amiamo". Nel frattempo, lo spogliatoio africano è al settimo cielo. "Mi sembra di vivere in un sogno", ha dichiarato il centrocampista Deroy Duarte. "Adesso festeggiamo, ma da domani penseremo all'Argentina. Sarà una battaglia durissima, ma a questo punto dobbiamo crederci: tutto è possibile". L'appuntamento con la storia e con Lionel Messi è fissato per venerdì 3 luglio a Miami.