Mondiali 2026, Bielsa contro l'hydration break: "Si giocano quattro tempi. Il calcio aveva..."
Non si placano le polemiche intorno all'hydration break: l'ultimo a contestare l'interruzione di gioco nei due tempi è stato il Loco Bielsa

Sta facendo discutere e non poco l'hydration break in questi Mondiali 2026. Tanti, tra vari staff e calciatori, si sono scagliati contro la pausa obbligata all'interno dei due tempi. Le accuse mosse sono inerenti al fatto che, a detta di molti, questa sosta sia più una trovata pubblicitaria piuttosto che un modo per far rifiatare le squadre. Ultimo, ma non per importanza, a contestare l'hydration break è stato il commissario tecnico dell'Uruguay, Marcelo Bielsa.
"Giocare quattro tempi invece di due altera la concezione che culturalmente si era costruita per interpretare il calcio. Quando si è diviso in quattro non si è pensato all'effetto che può avere su ciò che ha reso il calcio uno sport che fa innamorare, ma si è pensato a un altro tipo di ripercussioni che non discuto né analizzo. Prima di questa decisione il calcio aveva una caratteristica; ora ne ha un'altra. La gente si innamora del gioco per le sue caratteristiche. Ci sono state novità di successo come il Var, che ha migliorato il gioco e va apprezzato e valorizzato. Ma queste hydration break non aggiungono nulla e tolgono molto”.