Rivoluzione regolamento ai Mondiali 2026: stop ai "time-out" dei portieri, nuove regole VAR e cartellino rosso per chi si copre la bocca
Pierluigi Collina annuncia le nuove rigide regole FIFA per i Mondiali 2026: vietati i conciliaboli tattici durante gli infortuni dei portieri, novità sui falli da corner e sanzioni severe.

Manuel Neuer (ShutterStock)
La FIFA ha deciso di usare il pugno di ferro contro una delle tattiche ostruzionistiche più discusse degli ultimi anni: il finto infortunio del portiere utilizzato come pretesto per un time-out tattico. Ad annunciarlo è stato il capo degli arbitri FIFA, Pierluigi Collina, specificando che durante i Mondiali 2026 ai calciatori di movimento sarà tassativamente vietato avvicinarsi alla panchina per ricevere istruzioni dagli allenatori mentre il proprio portiere è a terra per ricevere soccorsi. Questa prassi, sollevata anche dalle dure proteste del tecnico del Leeds Daniel Farke contro Gianluigi Donnarumma del Manchester City nell'ultima stagione, verrà contrastata applicando una logica simile a quella già sperimentata nella lega femminile statunitense (NWSL): in caso di stop, i giocatori dovranno rimanere nelle proprie posizioni o radunarsi nel cerchio di centrocampo. I direttori di gara agiranno in modo proattivo per bloccare i conciliaboli, anche se non saranno previsti cartellini gialli per chi tenta di avvicinarsi alla linea di touche.
Il VAR cambia pelle: tracciati i blocchi irregolari prima dei calci d'angolo
Un'importante novità approvata dall'Ifab su richiesta della FIFA riguarda il protocollo VAR, che da questo Mondiale potrà intervenire anche per valutare i falli d'attacco commessi prima che il pallone sia effettivamente rimesso in gioco. Fino ad oggi il protocollo legava le mani agli assistenti video in caso di scorrettezze a palla ferma. L'impulso al cambiamento è arrivato dopo il contestatissimo gol di Ben White nel pareggio per 1-1 tra Inghilterra e Uruguay a Wembley, viziato da un blocco illegale e intenzionale di Adam Wharton ai danni del difensore uruguaiano José María Giménez un istante prima della battuta del corner. Con la nuova direttiva, se un fallo d'attacco a palla ferma influisce direttamente sull'azione (portando a un gol, a un rigore o a una sanzione disciplinare), il VAR potrà intervenire inducendo l'arbitro a far ripetere la battuta del calcio d'angolo o della punizione. La norma si applicherà esclusivamente ai falli commessi dagli attaccanti e non alle trattenute dei difensori in area, che continueranno a essere monitorate direttamente dall'arbitro di campo.
Coprirsi la bocca nei litigi diventa da espulsione immediata
Tra le modifiche regolamentari più severe introdotte per la rassegna iridata spicca quella legata alla condotta nei confronti degli avversari. Da oggi, qualsiasi calciatore che si coprirà la bocca con le mani, le braccia o la maglietta durante un alterco o un confronto teso con un avversario rischierà l'espulsione diretta con cartellino rosso. La FIFA ha voluto dare un segnale durissimo dopo il grave precedente di febbraio in Champions League tra l'esterno del Benfica Gianluca Prestianni e la stella del Real Madrid Vinicius Jr, episodio che costò all'argentino ben sei giornate di squalifica da parte della UEFA per condotta omofoba. Collina ha chiarito lo spirito della norma: se il dialogo tra i calciatori è sereno e amichevole non ci sarà alcuna restrizione, ma se i toni sono accesi, nascondere il labiale sarà considerato un indizio di potenziale grave condotta antisportiva o discriminatoria, punibile con il massimo della sanzione.
Cronometro fiscale: dagli sguardi sul fallo laterale ai "mini-esili" per le sostituzioni
L'obiettivo complessivo della FIFA per i Mondiali 2026 è quello di ridurre drasticamente i tempi morti ed evitare i maxi-recuperi visti nella scorsa edizione in Qatar. Per farlo, sono state introdotte rigide restrizioni temporali per ogni singola ripresa del gioco. I calciatori avranno a disposizione un countdown di soli 5 secondi per effettuare le rimesse laterali e i calci di rinvio dal fondo; in caso di ritardo deliberato, la rimessa verrà assegnata agli avversari o verrà concesso un corner a sfavore. Diventano fiscali anche i cambi: il giocatore sostituito avrà un massimo di 10 secondi per abbandonare il terreno di gioco dal punto più vicino. Se non rispetterà il limite, il subentrante non potrà fare ingresso in campo per almeno un minuto, costringendo la propria squadra a giocare temporaneamente in dieci uomini. Infine, per evitare le sceneggiate dei calciatori curati in campo, chiunque richiederà l'intervento dei sanitari sul terreno di gioco dovrà poi accomodarsi fuori dal rettangolo verde per un "esilio" forzato di esattamente 60 secondi prima di poter rientrare, fatta eccezione per i portieri e per i casi in cui l'avversario ha subito un cartellino per il fallo commesso.