Mondiali 2026, il caso delle maglie "fantasma": ben 18 divise rischiano di non essere mai indossate
Clamorosa decisione della FIFA per i Mondiali 2026: stabilite le combinazioni cromatiche dei gironi. Ben 18 maglie rischiano di restare nell'armadio, comprese alcune delle più belle.

La maglia della Germania (ShutterStock)
L'attesa per i Mondiali del 2026 negli Stati Uniti è alle stelle, ma per i collezionisti e gli appassionati di moda applicata al calcio è appena arrivata una doccia fredda. Le 48 nazionali partecipanti hanno complessivamente presentato ben 108 divise da gioco (escluse quelle dei portieri), tra maglie di casa, da trasferta e terzi kit. Tuttavia, la FIFA ha già stabilito e comunicato le combinazioni cromatiche ufficiali per le 72 partite della fase a gironi, e il verdetto è sorprendente: ben 21 di queste maglie non sono state selezionate per i match inaugurali. Sebbene rimanga una minima speranza di vederle nei turni a eliminazione diretta — qualora le rispettive squadre dovessero qualificarsi e i successivi incroci lo richiedessero —, ben 18 di queste rischiano concretamente di non fare mai il loro debutto sul rettangolo verde.
Il paradosso di Ghana e Uzbekistan e la rinuncia ai "Away Kit"
La scelta della FIFA ha generato situazioni a dir poco singolari. Il caso più clamoroso riguarda Ghana e Uzbekistan, che a causa dei rigidi accostamenti di colore imposti dalla federazione internazionale non indosseranno mai la loro prima maglia ("Home") in nessuna delle tre partite del girone. Per altre dodici nazioni, invece, a rimanere nel guardaroba sarà la seconda divisa da trasferta: nazionali di prima fascia come Belgio, Giappone, Paesi Bassi e Portogallo (insieme ad Australia, Austria, Curaçao, Repubblica Democratica del Congo, Iran, Costa d'Avorio, Senegal e Sudafrica) giocheranno la prima fase senza mai sfoggiare il proprio kit "Away". Altre quattro selezioni — Ecuador, Haiti, Iraq e Giordania — dovranno invece rinunciare all'utilizzo della loro terza maglia. Al contrario, nazionali come Canada, Capo Verde, Messico e Panama utilizzeranno tre divise differenti in altrettante partite.
Al bando lo stile: escluse alcune delle maglie più belle del torneo
Oltre al danno logistico, c'è una forte componente di beffa estetica. Tra le 12 maglie da trasferta attualmente escluse dai gironi, ben sei erano state recentemente inserite nella prestigiosa shortlist della BBC come le divise più affascinanti e meglio riuscite di tutto il Mondiale. Parliamo dei secondi kit di Austria, Belgio, Costa d'Avorio, Giappone, Sudafrica e Curaçao. Proprio la maglia da trasferta di Curaçao — nazionale al suo storico debutto nella competizione — era risultata la più votata in assoluto dai tifosi tra quelle non destinate a scendere in campo, seguita a ruota dall'apprezzatissimo kit da trasferta del Giappone. Salvo miracoli sportivi nella fase a eliminazione diretta, i tifosi dovranno accontentarsi di vederle addosso ai calciatori solo durante le foto ufficiali o nei negozi di merchandising.