Mondiali 2026, ansia Brasile: Neymar corre contro il tempo
Infortunio Neymar: il numero 10 del Brasile si avvicina a un mese senza allenarsi con la palla. La CBF esclude il taglio alla vigilia del debutto Mondiale.

Neymar continua la rincorsa (ShutterStock)
Il conto alla rovescia per rivedere Neymar in campo è diventato una vera e propria corsa contro il tempo. Il fuoriclasse e simbolo del Brasile rischia infatti di completare un intero mese senza toccare un pallone. All'interno del ritiro della Seleção a New Jersey, il numero 10 ha già trascorso dieci giorni lavorando esclusivamente in palestra, senza mai calpestare l'erba del campo d'allenamento prima del fischio d'inizio della Coppa del Mondo. Lo staff tecnico e il dipartimento medico monitorano la situazione giorno per giorno, con l'obiettivo di avviare la delicata fase di transizione dalle terapie personalizzate al lavoro con il resto del gruppo nel corso della prossima settimana.
Il piano conservativo di Ancelotti per la fase decisiva
Fin dal giorno della convocazione, il commissario tecnico Carlo Ancelotti e la federazione brasiliana (CBF) erano perfettamente consapevoli che il problema alla polpaccio destro non fosse di lieve entità e che avrebbe potuto richiedere circa un mese di stop forzato. Gli ultimi esami clinici effettuati all'inizio della settimana hanno mostrato confortanti segnali di miglioramento, spingendo lo staff a confermare un programma di recupero estremamente prudente. L'idea strutturata da Ancelotti è quella di preservare il calciatore per le fasi cruciali del torneo: Neymar salterà ufficialmente il debutto contro il Marocco, con il mirino puntato sulla seconda giornata contro Haiti, subito dopo aver completato le tre settimane di stop previste dal medico sociale Rodrigo Lasmar.
Scadenza FIFA superata: il Brasile si tiene il suo asso
La giornata di oggi, venerdì 12 giugno, rappresentava l'ultimo termine utile concesso dalla FIFA per sostituire un calciatore infortunato attingendo dalla lista dei 55 pre-convocati. Superata questa data limite alla vigilia dell'esordio ufficiale, un eventuale taglio non consentirebbe più l'inserimento di un sostituto. La CBF e lo staff guidato da Ancelotti non hanno però mai preso in considerazione l'ipotesi di rinunciare a Neymar, ritenendo il suo valore tecnico e carismatico troppo importante per il destino del Brasile, preferendo così aspettarlo anche a costo di giocare le prime battute del girone (che si chiuderà il 24 giugno contro la Scozia) con un uomo in meno nelle rotazioni offensive.