La maledizione mondiale della Spagna: favorita nonostante i numeri da incubo
La Spagna si presenta ai Mondiali 2026 da grande favorita grazie a due anni di imbattibilità, ma deve fare i conti con un tabù: solo tre vittorie nelle ultime tre edizioni.

Lamine Yamal, stella della Spagna (ShutterStock)
La Spagna si presenta ai nastri di partenza dei Mondiali 2026 in Nord America con i favori assoluti dei pronostici da parte dei bookmaker. Redatta da una straordinaria striscia di imbattibilità che dura da oltre due anni e forte di una bacheca del ventunesimo secolo che vanta ben tre Europei e lo storico Mondiale del 2010, La Roja è considerata la squadra da battere. Tuttavia, dietro questa facciata di assoluto dominio si nasconde un paradosso statistico clamoroso: dal trionfo in Sudafrica in poi, il rendimento della selezione iberica nella massima competizione planetaria è stato a dir poco deficitario, sollevando più di un dubbio sulla reale capacità di gestione della pressione in questo torneo.
Solo tre vittorie dal 2014: il tabù mondiale da sfatare per sognare la coppa
I numeri non mentono e delineano un quadro impietoso per una superpotenza del calcio mondiale. Nelle ultime tre edizioni della Coppa del Mondo (Brasile 2014, Russia 2018 e Qatar 2022), la Spagna è riuscita a collezionare la miseria di tre sole vittorie totali, ovvero appena un successo a torneo. Il bilancio complessivo di questo dodicennio parla di tre sconfitte e ben cinque pareggi, con un cammino horror che ha visto gli spagnoli eliminati ai gironi nel 2014 e per due volte consecutive agli ottavi di finale. Nonostante il nuovo format a 48 squadre garantisca un percorso sulla carta più morbido nella prima fase, quest'estate le Furie Rosse dovranno necessariamente cambiare marcia e vincere ben più di una singola partita se vorranno spezzare la maledizione e trasformare il loro enorme potenziale in un secondo titolo mondiale.