Girone G: Belgio e le inseguitrici, le convocazioni che pesano

Analisi e confronto dei CT nel Girone G dei Mondiali 2026. Il Belgio di Rudi Garcia affronta Egitto, Nuova Zelanda e un Iran scosso dal caso Azmoun. Scopri tutte le rose.

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Rudi Garcia, Commissario Tecnico del Belgio (Shutterstock)

Il Girone G dei Mondiali 2026 si preannuncia come un raggruppamento dai valori gerarchici ben delineati, ma non privo di insidie e storie tese che potrebbero ribaltare i pronostici della vigilia. Il Belgio si presenta ai nastri di partenza con i galloni della grande favorita, intenzionato a far valere il proprio tasso tecnico superiore rispetto alle avversarie. Alle spalle dei "Diavoli Rossi", tuttavia, la bagarre per il secondo pass disponibile verso gli ottavi di finale è totalmente aperta. L'Egitto, guidato dal carisma di una stella planetaria, punta a superare per la prima volta lo scoglio dei gironi, mentre la Nuova Zelanda cercherà di far valere la propria fisicità per sovvertire i pronostici. A completare il quadro c'è l'Iran, una nazionale storicamente ostica e quadrata, che arriva però all'appuntamento iridato accompagnata da pesanti strascichi polemici e politici extra-campo.

Belgio: il nuovo corso di Rudi Garcia tra stelle e rinnovamento

Alla guida dei Diavoli Rossi dal marzo 2025, il tecnico francese Rudi Garcia ha il delicato compito di gestire la transizione di una nazionale che per anni ha accarezzato il sogno di un trionfo internazionale senza mai raggiungerlo. Archiviata l'epoca d'oro della "generazione d'oro", il Belgio si presenta a questa edizione con una rosa forse meno ricca di campionissimi assoluti, ma estremamente solida e organizzata. Il fulcro indiscusso del gioco rimane il capitano Kevin De Bruyne, coadiuvato a centrocampo dalla fisicità e dalla geometria di Tielemans e Onana. Sulle fasce laterali la stella polare è Jeremy Doku, l'esterno del Manchester City capace di spaccare le partite con la sua velocità. Garcia punta sulla duttilità di elementi di respiro internazionale per recitare un ruolo di outsider di lusso nel torneo.

Belgio: i convocati del CT Garcia – LISTA UFFICIALE

Portieri: Thibaut Courtois (Real Madrid), Senne Lammens (Manchester United), Mike Penders (Strasbourg)

 

Difensori: Thomas Meunier (Lille), Timothy Castagne (Fulham), Arthur Theate (Eintracht Frankfurt), Zeno Debast (Sporting CP), Maxim De Cuyper (Brighton & Hove Albion), Brandon Mechele (Club Brugge), Koni De Winter (Milan), Joaquin Seys (Club Brugge), Nathan Ngoy (Lille)

Centrocampisti: Axel Witsel (Girona), Kevin De Bruyne (Napoli), Youri Tielemans (Aston Villa), Hans Vanaken (Club Brugge), Charle De Ketelaere (Atalanta), Nicolas Raskin (Rangers), Diego Moreira (Strasbourg) 

Attaccanti: Romelu Lukaku (Napoli), Leandro Trossard (Arsenal), Jeremy Doku (Manchester City), Dodi Lukebakio (Benfica), Alexis Saelemaekers (Milan), Mathias Fernandez-Pardo (Lille)

Egitto: la leggenda Hossam Hassan si affida alla coppia Salah-Marmoush

Forte di un blasone continentale mostruoso che conta ben 7 Coppe d'Africa, l'Egitto cerca l'attesissimo riscatto in un Mondiale, competizione dove storicamente non ha mai brillato. Per farlo la federazione si è affidata a Hossam Hassan, mito del calcio locale e miglior marcatore della storia dei Faraoni. Il CT ha plasmato una squadra operaia e compatta, che fa del collettivo e della solidità difensiva la propria base strutturale, per poi scatenare il panico in contropiede grazie a un reparto avanzato di livello mondiale. I riflettori saranno inevitabilmente puntati sul capitano Mohamed Salah, ma al suo fianco l'Egitto può vantare una delle stelle più lucenti del calcio europeo, Omar Marmoush, reduce da stagioni straordinarie in Premier League.

Egitto: i convocati del CT Hassan – LISTA UFFICIALE

Portieri: Mohamed El Shenawy (Al Ahly), Mostafa Shobeir (Al Ahly), Mohamed Alaa (El Gouna), El Mahdy Soliman (Zamalek)

Difensori: Hamdy Fathy (Al-Wakrah), Ramy Rabia (Al Ain), Mohamed Hany (Al Ahly), Ahmed Fatouh (Zamalek), Mohamed Abdelmonem (Nice), Yasser Ibrahim (Al Ahly), Hossam Abdelmaguid (Zamalek), Karim Hafez (Pyramids), Tarek Alaa (ZED)

Centrocampisti: Marwan Attia (Al Ahly), Emam Ashour (Al Ahly), Mohanad Lasheen (Pyramids), Mahmoud Saber (ZED), Nabil Emad (Al-Najma), Mostafa Ziko (Pyramids)

Attaccanti: Mohamed Salah (Liverpool), Trézéguet (Al Ahly), Zizo (Al Ahly), Omar Marmoush (Manchester City), Ibrahim Adel (Nordsjælland), Haissem Hassan (Oviedo), Hamza Abdelkarim (Barcelona B)

Nuova Zelanda: l'organizzazione di Darren Bazeley e il totem Chris Wood

La Nuova Zelanda si presenta ai Mondiali 2026 come una delle cenerentole del torneo, ma con il morale alle stelle dopo aver dominato a punteggio pieno le qualificazioni oceaniche. Il Commissario Tecnico inglese Darren Bazeley, in sella dal 2022, è conscio dei limiti tecnici del proprio gruppo rispetto alle superpotenze globali, motivo per cui ha impostato un impianto tattico molto pragmatico e basato sul classico 4-4-2. Tutta l'isola si aggrapperà all'esperienza e ai gol del suo leader carismatico, Chris Wood, il centravanti del Nottingham Forest reduce da grandi annate in Inghilterra e pronto a fare a sportellate con i difensori avversari. Insieme a lui, l'esperienza di Barbarouses e la freschezza a centrocampo di Stamenic saranno vitali per provare a strappare punti storici.

Nuova Zelanda: i convocati del CT Bazeley – LISTA UFFICIALE

Portieri: Max Crocombe (Millwall), Alex Paulsen (Lechia Gdansk), Michael Woud (Auckland FC)

Difensori: Tyler Bindon (Nottingham Forest), Michael Boxall (Minnesota United), Liberato Cacace (Wrexham), Francis de Vries (Auckland FC), Callan Elliot (Auckland FC), Tim Payne (Wellington Phoenix), Nando Pijnaker (Auckland FC), Tommy Smith (Braintree Town), Finn Surman (Portland Timbers)

Centrocampisti: Lachlan Bayliss (Newcastle Jets), Joe Bell (Viking FK), Matt Garbett (Peterborough United), Ben Old (Saint-Etienne), Alex Rufer (Wellington Phoenix), Sarpreet Singh (Wellington Phoenix), Marko Stamenic (Swansea City), Ryan Thomas (PEC Zwolle)

Attaccanti: Kosta Barbarouses (Western Sydney Wanderers), Eli Just (Motherwell), Callum McCowatt (Silkeborg), Jesse Randall (Auckland FC), Ben Waine (Port Vale), Chris Wood (Nottingham Forest)

Iran: il pugno di ferro di Amir Ghalenoei e il caso geopolitico Azmoun

La preparazione dell'Iran alla sua quarta partecipazione consecutiva alla fase finale è stata scossa da una violentissima tempesta politica. A far discutere in tutto il mondo è l'esclusione eccellente di Sardar Azmoun. L'ex attaccante di Roma e Leverkusen, autore di ben 57 gol in nazionale, è stato tagliato fuori: il CT si è difeso parlando di "scelta tecnica", ma i media statali lo hanno accusato apertamente di tradimento per le sue posizioni vicine ai manifestanti anti-regime e per alcuni scatti recenti a Dubai. Sul piano calcistico, sbrogliata la matassa diplomatica dei visti con l'intervento distensivo della FIFA, la squadra si affiderà interamente sul campo alla leadership e ai gol di Mehdi Taremi.

Iran: i convocati del CT Ghalenoei – LISTA UFFICIALE

Portieri: Alireza Beiranvand (Tractor), Payam Niazmand (Persepolis), Hossein Hosseini (Sepahan)

Difensori: Saleh Hardani (Esteghlal), Ehsan Hajsafi (Sepahan), Shojae Khalilzadeh (Tractor), Milad Mohammadi (Persepolis), Hossein Kanaanizadegan (Persepolis), Aria Yousefi (Sepahan), Ali Nemati (Foolad), Ramin Rezaeian (Foolad), Danial Eiri (Malavan)

Centrocampisti: Saeid Ezatolahi (Shabab Al-Ahli), Alireza Jahanbakhsh (Dender), Mohammad Mohebi (Rostov), Saman Ghoddos (Kalba), Roozbeh Cheshmi (Esteghlal), Mehdi Torabi (Tractor), Mohammad Ghorbani (Al-Wahda), Amirmohammad Razzaghinia (Esteghlal)

Attaccanti: Mehdi Taremi (Olimpiacos), Mehdi Ghayedi (Al-Nasr), Ali Alipour (Persepolis), Amirhossein Hosseinzadeh (Tractor), Shahriyar Moghanlou (Kalba), Dennis Eckert (Malavan)