FIFA, svolta storica: pronta la cessione di una quota della nuova società commerciale
La FIFA valuta la vendita del 20% di una nuova società commerciale da 20 miliardi di dollari. L'operazione, secondo il Financial Times, sarebbe affidata a JPMorgan.

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La FIFA studia una rivoluzione destinata a incidere sul proprio modello economico. Secondo quanto riportato dal Financial Times, la federazione internazionale starebbe lavorando alla creazione di una nuova società commerciale, aprendo per la prima volta il capitale a investitori privati. L'obiettivo è valorizzare i ricavi generati dal Mondiale e raccogliere nuove risorse per sostenere lo sviluppo del calcio a livello globale.
La FIFA apre ai capitali privati: in vendita una quota del 20%
Stando alle indiscrezioni del Financial Times, la FIFA avrebbe avviato il progetto di una nuova società commerciale alla quale verrebbero conferite alcune delle principali attività economiche della federazione.
L'entità sarebbe valutata intorno ai 20 miliardi di dollari e la FIFA starebbe valutando la cessione di una quota di minoranza, pari a circa il 20% del capitale, con l'obiettivo di attirare investitori istituzionali e trasformare in liquidità il successo economico dell'ultimo Mondiale.
L'operazione rappresenterebbe una svolta senza precedenti per la federazione internazionale, che punta a rafforzare ulteriormente la propria capacità di investimento attraverso l'ingresso di capitali esterni.
JPMorgan al lavoro sull'operazione: l'obiettivo è raccogliere miliardi di dollari
Per gestire il progetto, la FIFA avrebbe affidato l'incarico a JPMorgan, una delle principali banche d'affari statunitensi, che seguirà le diverse fasi dell'operazione.
L'obiettivo sarebbe quello di collocare sul mercato la quota di minoranza della nuova società, raccogliendo diversi miliardi di dollari da destinare allo sviluppo delle attività commerciali e dei progetti futuri della federazione.
Se confermata, l'iniziativa segnerebbe un cambio di strategia nella gestione delle risorse economiche della FIFA, aprendo il calcio mondiale a una nuova fase caratterizzata da una maggiore partecipazione di investitori privati nel business legato alle competizioni internazionali.