Dietrofront della FIFA per i Mondiali 2026: sì alle bottigliette d'acqua monouso negli stadi dopo le polemiche sul caldo
Dopo le dure critiche degli esperti della salute, la FIFA modifica il regolamento dei Mondiali 2026 e consente l'ingresso di una bottiglia d'acqua monouso a testa.

Controlli all’ingresso allo stadio (ShutterStock)
A una settimana esatta dal calcio d'inizio dei Mondiali 2026, fissato per l'11 giugno, la FIFA ha parzialmente corretto il tiro sul discusso regolamento interno agli stadi. Dopo aver annunciato un severo divieto totale sulle borracce riutilizzabili per motivi di sicurezza, i vertici del calcio mondiale sono dovuti correre ai ripari a causa delle pesanti critiche ricevute dagli esperti della salute e del calore. Heimo Schirgi, capo delle operazioni dei Mondiali 2026, ha chiarito la nuova policy ufficiale: ogni spettatore potrà portare con sé all'interno dell'impianto un'unica bottiglia d'acqua in plastica morbida e usa e getta, della capacità massima di circa 560 ml (20 once), a patto che sia ancora sigillata dalla fabbrica. Resta invece il divieto assoluto per i contenitori rigidi e le borracce termiche, considerati potenziali oggetti contundenti o proiettili pericolosi se lanciati dagli spalti.
Allarme salute e prezzi calmierati: la gestione delle temperature record
Il codice di condotta iniziale degli stadi prevedeva in realtà il via libera alle bottiglie di plastica trasparenti e vuote fino a un litro, ma la FIFA aveva rimosso la concessione all'ultimo minuto temendo intemperanze del pubblico, ricalcando quanto già fatto nel precedente Mondiale in Qatar. Questa rigidità aveva però sollevato un polverone tra i medici ed esperti del clima, secondo cui privare i tifosi di liquidi in un torneo estivo caratterizzato da temperature torride avrebbe "chiaramente amplificato il rischio di malori legati al caldo estremo". Per placare le polemiche e garantire l'idratazione all'interno delle arene, la FIFA ha assicurato che l'acqua rimarrà regolarmente in vendita nei chioschi degli stadi e ha promesso formalmente che i prezzi dei singoli tagliandi non subiranno rincari speculativi, rimanendo in linea con le normali tariffe dei vari impianti.