Allarme Ebola ai Mondiali: l'amichevole della RD Congo si giocherà a porte chiuse tra divieti e rigidi protocolli
Salta la sede spagnola e scatta il match a porte chiuse in Francia per la Repubblica Democratica del Congo a causa dell'epidemia di Ebola. Gli USA impongono 21 giorni di quarantena.

La RD Congo a porte chiuse (ShutterStock)
L'ultimo test di preparazione ai Mondiali 2026 per la Repubblica Democratica del Congo si disputerà in un clima di massima allerta. La sfida amichevole contro il Cile, in programma martedì alle ore 16:00, si giocherà infatti ufficialmente a porte chiuse nella città francese di Orléans. Inizialmente l'incontro si sarebbe dovuto disputare a Cadice, in Spagna, ma il sindaco della località iberica ha firmato un decreto d'urgenza per impedirne lo svolgimento come "misura precauzionale" a causa dei timori legati all'epidemia di Ebola che sta colpendo la nazione africana. La squadra congolese sta attualmente completando il ritiro a Marbella, in Spagna, dopo un periodo di allenamento di dieci giorni in Belgio culminato con il pareggio per 0-0 contro la Danimarca.
Il protocollo restrittivo degli Stati Uniti e la situazione del gruppo
Le restrizioni sanitarie rischiano di impattare pesantemente sulla logistica del torneo, dato che gli Stati Uniti (paese co-ospitante) richiedono a tutti i membri delle squadre e ai funzionari di aver trascorso almeno 21 giorni consecutivi al di fuori della RD Congo e di essere completamente privi di sintomi prima di poter ricevere il visto d'ingresso. Sebbene nessuno dei calciatori della rosa — i quali militano tutti in club calcistici esteri — abbia visitato la propria patria di recente, il problema principale riguarda alcuni membri dello staff di supporto e i tifosi che si sono messi in viaggio direttamente dalle zone a rischio. L'epidemia, localizzata nella parte orientale del Paese, è causata dal raro ceppo Bundibugyo; l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha avvertito che al momento non esiste un vaccino specifico per questa variante e che potrebbero essere necessari fino a nove mesi per metterne a punto uno efficace.
Il ritorno ai Mondiali dopo 52 anni e il cammino nel Girone K
Nonostante le enormi difficoltà extracalcistiche, per la Repubblica Democratica del Congo questa edizione rappresenta un traguardo storico: si tratta infatti della prima qualificazione ai Mondiali dal lontano 1974, quando la nazionale competeva sotto il nome di Zaire (venendo eliminata ai gironi dopo i KO con Scozia, Brasile e Jugoslavia). Il piano dei congolesi è quello di stabilire il proprio quartier generale a Houston durante la manifestazione. Proprio a Houston faranno il loro esordio ufficiale nel Gruppo K il prossimo 17 giugno contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Successivamente, la selezione africana si sposterà a Guadalajara, in Messico, per affrontare la Colombia, prima di rientrare negli Stati Uniti per l'ultimo match del girone contro l'Uzbekistan ad Atlanta.