Mondiali 2026, l'Argentina dalle sette vite: i numeri mostruosi della finalista che attende la Spagna
L'Argentina di Scaloni vola in finale ai Mondiali 2026 contro la Spagna. Scopriamo i dati pazzeschi di una squadra d'acciaio: 15 successi di fila nei turni a eliminazione diretta.

Lionel Scaloni ct nazionale argentina (ShutterStock)
L'ennesimo capolavoro di carattere mostrato contro l'Inghilterra ha confermato quello che ormai tutti gli appassionati sanno: questa Argentina non muore mai. La Spagna, che domenica si giocherà il titolo mondiale a New Jersey, si troverà di fronte una squadra d'acciaio che sembra avere sette vite. Nel corso di questo Mondiale 2026, l'Albiceleste ha evitato "match-point" avversari praticamente in ogni turno: prima ai supplementari contro Capo Verde nei sedicesimi, poi rimontando da 0-2 contro l'Egitto negli ottavi, ancora ai supplementari contro la Svizzera nei quarti e, infine, ribaltando l'Inghilterra in semifinale in appena sette minuti di pura adrenalina. Per batterli, le Furie Rosse non dovranno solo giocare meglio, ma dovranno trovare il modo di spegnere più volte la loro incredibile forza emotiva durante l'arco della partita.
La legge di Scaloni: 15 passaggi del turno consecutivi
I numeri dietro la gestione di Lionel Scaloni sono semplicemente fuori dal mondo. Dalla sconfitta nella semifinale di Copa América 2019 contro il Brasile, l'Argentina non ha più fallito una singola partita da dentro o fuori. Sono ben 15 i turni a eliminazione diretta superati consecutivamente in sette anni, spalmati su quattro tornei maggiori:
Copa América 2021: vittorie contro Ecuador (quarti), Colombia (semifinale) e Brasile (finale).
Finalissima 2022: trionfo netto contro l'Italia.
Mondiale 2022: successi su Australia, Paesi Bassi, Croazia e Francia.
Copa América 2024: superate Ecuador, Canada e Colombia.
Mondiale 2026: le imprese contro Capo Verde, Egitto, Svizzera e Inghilterra.
Su 92 partite totali sotto la guida del tecnico di Rosario, il bilancio complessivo recita 75 vittorie, 12 pareggi e appena 5 sconfitte, con ben quattro trofei già messi saldamente in bacheca.
Zona Argentina: la spietata legge dei minuti finali
Se c'è un dato statistico che fotografa alla perfezione la resilienza e la tenuta mentale di questo gruppo, è la distribuzione temporale delle sue reti. Nella fase a eliminazione diretta di questo Mondiale, l'Argentina ha segnato in totale 11 gol. Di questi, ben 9 sono stati realizzati dopo il 75° minuto di gioco (l'82% delle reti complessive).
Non si tratta di semplice fortuna, ma di un cinismo allo stato puro combinato con una preparazione atletica e mentale formidabile nei momenti in cui le gambe degli avversari iniziano a tremare e l'ossigeno al cervello comincia a mancare.
Scaloni vede Bilardo e punta al leggendario "Bicampeonato"
Con la finale conquistata a New Jersey, Lionel Scaloni entra definitivamente nell'Olimpo dei commissari tecnici argentini. Raggiungendo la sua seconda finale mondiale consecutiva, supera César Luis Menotti (campione nel 1978) eguagliando Carlos Bilardo, che guidò l'Albiceleste all'atto conclusivo sia nel 1986 che nel 1990.
Ma il traguardo più grande è collettivo: l'Argentina è a soli 90 minuti da un "bicampeonato" consecutivo che, nella storia del calcio, non si vede da oltre sessant'anni. Solo l'Italia di Vittorio Pozzo (1934-1938) e il leggendario Brasile di Pelé (1958-1962) sono riusciti a difendere con successo il titolo mondiale. La Spagna è avvisata: per fare la storia, dovrà abbattere un monumento che sembra del tutto indistruttibile.