Mondiali 2026, il paradosso Dembélé: Pallone d’Oro in carica, ma il digiuno di gol con la Francia diventa un caso

Nonostante i successi con il PSG e il Pallone d'Oro 2025, Ousmane Dembélé finisce nel mirino dei media francesi per il suo incredibile digiuno di gol con i Bleus.

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Ousmane Dembélé (ShutterStock)

C'è un contrasto quasi inspiegabile nella carriera recente di Ousmane Dembélé. Da un lato, l'attaccante del Paris Saint-Germain brilla come l'attuale detentore del Pallone d’Oro 2025 e ha appena sollevato la Champions League per il secondo anno consecutivo. Dall'altro, quando indossa la maglia della nazionale francese nei tornei che contano, il suo feeling con il gol svanisce del tutto. Il dato emerso durante i Mondiali 2026 è impietoso: tra due Europei e ben tre edizioni della Coppa del Mondo, Dembélé non è ancora riuscito a segnare nemmeno una rete. Nello specifico, il tabù Mondiale dura da ben 12 partite: è rimasto a secco nelle quattro presenze di Russia 2018 e non ha trovato la via del gol nemmeno nelle sette sfide disputate a Qatar 2022, dove si era limitato a servire due assist.

Nel mirino dei media: la delusione contro il Senegal

L'ultimo capitolo di questo paradosso si è consumato nella vittoria per 3-1 della Francia contro il Senegal. Nonostante il successo di squadra, la prestazione del parigino è stata fortemente criticata. Schierato inizialmente nell'inedito ruolo di numero 10, ha faticato a trovare la posizione effettuando un solo tiro in porta in tutta la gara. Bocciato dai lettori de L'Équipe, che lo hanno votato come il peggiore in campo tra gli oltre 18.000 votanti, Dembélé è finito sulle prime pagine dei quotidiani transalpini: "Dembélé, ci sono già interrogativi" ha titolato Le Parisien, mentre L'Équipe ha sottolineato come l'esterno stia ancora "cercando la chiave" per svoltare. A peggiorare le cose, nella ripresa è stato spostato sulla fascia destra prima di essere sostituito all'80° minuto: il suo sostituto, Bradley Barcola, ha impiegato appena due minuti per segnare il gol del definitivo 3-1, mentre Michael Olise, che ha preso il suo posto al centro, ha letteralmente incantato il pubblico.

Perché Deschamps non lo tocca: leader tattico e spogliatoio

Nonostante i fari della critica siano puntati su di lui, lo status di titolare del Pallone d'Oro non sembra essere in discussione a breve termine. Secondo la stampa francese, il Commissario Tecnico Didier Deschamps lo considera un elemento intoccabile per tre motivi fondamentali. Innanzitutto per la sua estrema duttilità tattica, capace di coprire sia la fascia che la trequarti. In secondo luogo, Dembélé gode di un enorme rispetto da parte dei compagni ed è un vero e proprio leader all'interno dello spogliatoio. Infine, il saggio staff tecnico dei Bleus ne loda continuamente l'applicazione difensiva: Ousmane è uno dei pochi giocatori con abbastanza carisma da poter rimbrottare persino Kylian Mbappé, spingendo la squadra a sacrificarsi in fase di non possesso.

Riscatto immediato: l'obiettivo si chiama Iraq

La grande occasione per mettere a tacere i dubbi e dimostrare di poter essere decisivo tanto quanto Mbappé e Olise arriverà prestissimo. Deschamps sembra infatti orientato a confermare lo stesso undici titolare anche per il prossimo impegno della Francia, che affronterà l'Irak lunedì prossimo alle ore 23:00. Per Dembélé sarà una notte fondamentale: l'obiettivo non è solo quello di blindare un posto da titolare che rischia di logorarsi, ma soprattutto quello di spezzare finalmente una maledizione sottoporta con la nazionale che dura ormai da troppo tempo.