Mondiali 2026, calcoli e verdetti: la corsa alle migliori terze per i sedicesimi di finale
Con il nuovo formato allargato conta tantissimo la classifica delle migliori terze. Ecco i criteri FIFA, i punti necessari e le squadre già qualificate.

Senegal già sicura tra le migliori terze (Shutterstock)
Il Mondiale 2026 ha introdotto una novità assoluta per le edizioni moderne, ripescando un sistema che non si vedeva dal torneo del 1994, svoltosi proprio negli Stati Uniti. Con l'espansione del numero di partecipanti, l'accesso ai sedicesimi di finale non è più riservato soltanto alle prime due classificate di ogni raggruppamento. Il tabellone della fase a eliminazione diretta verrà infatti completato dalle otto migliori terze classificate. Quando manca solo l'ultima notte di partite per chiudere definitivamente la fase a gironi, cinque nazionali hanno già la certezza matematica di rientrare in questo raggruppamento speciale e di strappare il pass per il turno successivo: si tratta di Svezia, Ecuador, Bosnia-Erzegovina, Paraguay e Senegal. Al contrario, l'Uruguay è la prima grande esclusa, matematicamente fuori dai giochi con i suoi soli 2 punti raccolti nel girone H.
Punti e regolamento: i criteri FIFA in caso di arrivo a pari merito
I criteri stabiliti dal regolamento per definire la graduatoria delle terze posizioni seguono una gerarchia ben precisa. Il fattore primario e più ovvio è il numero di punti conquistati nel proprio girone. Tuttavia, data l'alta probabilità di un arrivo a pari merito tra più nazionali, la FIFA ha predisposto delle precise regole di sbroglio. In caso di parità di punteggio, l'ordine di precedenza viene stabilito dai seguenti fattori:
La differenza reti complessiva ottenuta nel girone;
Il numero totale di gol messi a segno;
La classifica della coppa disciplina, calcolata sulla base dei cartellini gialli e rossi ricevuti da calciatori e membri dello staff;
In ultima istanza, la miglior posizione occupata nel ranking ufficiale della FIFA.
Quanti punti servono? I calcoli del supercomputer Opta
Per comprendere quale sia la quota sicurezza per accedere ai sedicesimi di finale, un supercomputer di Opta ha elaborato ben 100.000 simulazioni statistiche. I dati emersi lasciano poco spazio ai dubbi: ottenere 4 punti garantisce il passaggio del turno nel 99,81% dei casi. Più complessa è la situazione per chi chiude a quota 3 punti, uno scenario che offre la qualificazione nel 66,77% delle simulazioni. In questa specifica circostanza, la differenza reti diventa l'ago della bilancia: un saldo positivo o pari a zero garantisce il passaggio quasi totale (94,8% di promozioni con differenza reti pari a 0), mentre con un saldo di -1 le probabilità rimangono comunque alte all'84,2%. Chiudere con 2 punti (4,66% di possibilità) o con 1 solo punto (0,03%) rende il miracolo matematicamente quasi impossibile.
La situazione a 90 minuti dal termine dei gironi
La graduatoria provvisoria riflette una vera e propria bagarre, con tre slot ancora da assegnare per completare l'organico dei sedicesimi. Alle spalle delle già qualificate Svezia, Ecuador, Bosnia e Paraguay (tutte a quota 4 punti) e del Senegal (avanti a 3 punti con un ottimo +2 di differenza reti), troviamo un gruppo foltissimo di squadre ferme a 3 punti. L'Iran (differenza reti 0), la Croazia (-1), la Corea del Sud (-1), l'Algeria (-2) e la Scozia (-3) restano col fiato sospeso in attesa delle ultime sfide notturne, mentre la Repubblica Democratica del Congo chiude la fila a quota 1 punto, sperando in una combinazione di risultati altamente improbabile. Croazia, Algeria e Repubblica Democratica del Congo devono ancora giocare la loro terza partita.