Giappone, Kamada trascina i Samurai Blu: numeri da protagonista e ottavi a un passo
La doppietta di Ueda e il record del centrocampista del Crystal Palace spingono il Giappone: Tunisia eliminata dopo il pesante 4-0

Daichi Kamada - Shutterstock
Il Giappone conferma di essere una delle sorprese più convincenti del Mondiale 2026. Il netto 4-0 rifilato alla Tunisia non rappresenta soltanto una vittoria pesante nel Gruppo F, ma certifica la crescita di una nazionale sempre più solida e spettacolare. I Samurai Blu salgono a quota quattro punti dopo due giornate e vedono ormai da vicino la qualificazione ai sedicesimi di finale, mentre per la Tunisia arriva l'eliminazione matematica.
Kamada da record: gol, assist e una statistica che sorprende
Tra i grandi protagonisti della serata c'è ancora una volta Daichi Kamada. Dopo aver salvato il Giappone con il gol del pareggio contro l'Olanda nella gara inaugurale, il centrocampista del Crystal Palace ha lasciato nuovamente il segno.
Sono bastati appena quattro minuti per sbloccare il risultato, realizzando il gol più veloce mai segnato da un calciatore giapponese nella storia dei Mondiali. Non solo: poco prima dell'intervallo Kamada ha confezionato anche l'assist per la rete di Junya Ito, confermandosi il vero uomo in più della formazione asiatica.
Il dato più curioso riguarda proprio il suo rendimento: dopo una stagione 2025-26 chiusa senza nemmeno una rete con il Crystal Palace, Kamada ha già trovato il gol in due partite consecutive ai Mondiali, dimostrando ancora una volta come riesca a esaltarsi con la maglia della nazionale.
Ueda firma la doppietta, Giappone a un passo dagli ottavi
Se Kamada ha acceso la partita, Ayase Ueda l'ha definitivamente chiusa. L'attaccante del Feyenoord ha realizzato una doppietta, arrivata grazie a due reti molto diverse tra loro: prima un potente destro dal limite che ha sorpreso la difesa tunisina, poi uno splendido colpo di testa che ha fissato il punteggio sul definitivo 4-0.
Il successo assume ancora più valore se si considera che questa era la millesima partita della storia dei Mondiali maschili, dalla prima edizione disputata nel 1930 in Uruguay.
La Tunisia, che nelle qualificazioni aveva subito appena un gol in dieci partite, si è invece sciolta sotto i colpi della qualità giapponese, salutando anzitempo la competizione.
Con quattro punti conquistati nelle prime due giornate, il Giappone si presenta ora all'ultima sfida del girone contro la Svezia con la qualificazione praticamente nelle proprie mani: un pareggio potrebbe bastare per accedere alla fase a eliminazione diretta, mentre una vittoria aprirebbe persino le porte del primo posto nel gruppo.