Caos e pugni alla finale dei Mondiali: rissa furibonda tra Argentina e Spagna dopo il fischio finale
Caos totale al fischio finale dei Mondiali 2026: la Spagna vince il titolo ma scoppia una rissa furibonda al MetLife Stadium. Pugni da Paredes e Molina, condanna unanime dei media

Leandro Paredes (Shutterstock)
La finale dei Mondiali 2026 al MetLife Stadium si è chiusa nel peggiore dei modi. Mentre la Spagna festeggiava il titolo di campione del mondo, arrivato grazie a una rete decisiva di Ferran Torres nei tempi supplementari, sul terreno di gioco si è scatenato il caos totale. Il fischio finale ha dato il via a una violenta rissa tra le due squadre, macchiando quello che doveva essere il momento più alto dello sport mondiale. Il bilancio a partita finita è pesantissimo, con l'espulsione diretta comminata a Leandro Paredes a sedare a fatica un tutti contro tutti fatto di colpi proibiti e pesanti provocazioni.
Pugni e spintoni: Paredes e Molina fuori controllo
La tensione, accumulata nei 120 minuti di gioco, è esplosa improvvisamente. Nahuel Molina ha tentato di colpire Rodri con un pugno, ma il protagonista in negativo della serata è stato senza dubbio Leandro Paredes. Il centrocampista della Roma, subentrato solo a inizio secondo tempo e già graziato dall'arbitro per diversi interventi al limite, ha perso completamente la testa: ha atterrato Eric García con un calcio e, non appena il difensore del Barcellona ha provato a rialzarsi per affrontarlo, lo ha spinto violentemente stringendogli le mani attorno al collo, prima di venire a contatto anche con Gavi. Nel frattempo, l'Argentina era già rimasta in dieci uomini durante il match a causa dell'espulsione di Enzo Fernández al 93' minuto.
La dura condanna dei media: "Un comportamento disgustoso"
Le reazioni del mondo del calcio inglese non si sono fatte attendere, con unanimi e dure condanne verso l'atteggiamento della squadra sudamericana. "Paredes ha sferrato due o tre pugni in faccia a qualcuno. C'è un modo degno anche per perdere, ma la reazione degli argentini è stata terribile", ha commentato duramente Alan Shearer. Sulla stessa linea Gary Neville, che ha definito l'ex juventino "una disgrazia nelle ultime partite", e Wayne Rooney, per nulla stupito da quanto visto: "Se perdi una partita di calcio, dimostra classe e vattene. Questa reazione è davvero misera".
L'eccezione Messi e il trionfo delle Furie Rosse
In un clima di totale tensione e antisportività, l'unica eccezione nelle file dell'Albiceleste è stata rappresentata dal proprio capitano. L'ex portiere Joe Hart ha infatti voluto sottolineare il comportamento esemplare del numero dieci: "C'è stato un solo uomo in campo a dimostrare classe, ed è stato Lionel Messi, che ha stretto la mano a ogni singolo giocatore spagnolo". Al netto delle polemiche e dei veleni scatenati dall'atteggiamento degli argentini — reduci già da un post-partita infuocato contro l'Inghilterra nello scorso turno —, resta la grande impresa della Spagna, che torna sul tetto del mondo per la prima volta dal 2010.