Terremoto nella FIFA: la UEFA minaccia azioni legali e chiede le dimissioni di Gianni Infantino
Scontro totale tra UEFA e FIFA: minacce di cause legali a Infantino dopo il caso diritti TV. Spunta Victor Montagliani come possibile successore.

Gianni Infantino, presidente FIFA (ShutterStock)
La tensione ai vertici del calcio mondiale ha raggiunto il punto di non ritorno. La UEFA ha lanciato un vero e proprio ultimatum contro il presidente della FIFA Gianni Infantino, arrivando a minacciare formali azioni legali e chiedendone le immediate dimissioni. La spaccatura si è consumata a seguito del controverso e ormai naufragato piano per la cessione di quote sui diritti dei Mondiali e di altre competizioni internazionali a investitori privati. Di fronte all'opposizione compatta guidata dall'organismo europeo — che era arrivato a ipotizzare il boicottaggio del torneo da parte delle sue 55 federazioni affiliate —, Infantino è stato costretto a fare un passo indietro, ma la mossa non è bastata a placare le proteste.
Ordine di conservare le prove: la manovra legale della UEFA
Con una comunicazione ufficiale trasmessa nelle ultime ore, la UEFA ha ordinato alla FIFA di individuare e bloccare la cancellazione di tutti i documenti e i file elettronici collegati alla negoziazione del piano finanziario. L'avvertimento è chiaro: qualsiasi alterazione o distruzione di materiale contabile e strategico verrà perseguita come occultamento di prove in sede giudiziaria. La UEFA ha fissato un termine di cinque giorni lavorativi per ricevere conferme scritte sui protocolli di conservazione adottati. Nel mirino dell'inchiesta figurano anche le trattative condotte con fondi d'investimento e figure d'alto profilo, tra cui soggetti vicini all'ex entourage presidenziale statunitense e colossi bancari come JP Morgan.
L'ipotesi sfiducia e la candidatura di Victor Montagliani
Il futuro della presidenza FIFA appare ormai fortemente compromesso. Mentre si rincorrono le voci su una possibile mozione di sfiducia contro Infantino prima del Congresso programmato per il prossimo marzo, l'opposizione comincia a strutturare l'alternativa per la governance del calcio globale. Il nome che sta prendendo quota in queste ore come possibile successore è quello di Victor Montagliani, attuale presidente della Concacaf. Anche qualora dovesse riuscire a superare la tempesta giudiziaria e un eventuale voto contrario, Infantino si troverebbe ad affrontare una corsa alla rielezione per il suo quarto mandato mai così in salita.