Terremoto nel calcio mondiale: la UEFA attacca Infantino e ne chiede il conto

Durissimo attacco della UEFA contro Gianni Infantino dopo la marcia indietro della FIFA sulla vendita dei Mondiali ai privati. Ceferin chiede trasparenza e dimissioni.

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Ceferin e Infantino (Shutterstock)

Un vero e proprio tsunami politico si sta abbattendo sui vertici del calcio internazionale. Nella notte, la FIFA ha diramato una nota ufficiale annunciando lo stop definitivo al controverso progetto di cedere una quota delle proprie competizioni — compresi i Mondiali — a investitori privati. Una retromarcia forzata arrivata dopo il netto rifiuto espresso dalle sei confederazioni internazionali e, in prima linea, dalla UEFA. L'organismo presieduto da Aleksander Čeferin, che nei giorni scorsi aveva persino minacciato il boicottaggio totale di tutte le competizioni FIFA, ha accolto la decisione con soddisfazione, sferrando al contempo un attacco frontale senza precedenti verso il presidente Gianni Infantino.

"Il calcio non è in vendita": la soddisfazione e le accuse di opacità

Attraverso un durissimo comunicato rilasciato in mattinata, la UEFA ha espresso la propria gratitudine verso tutti coloro che hanno fatto muro contro l'iniziativa. "Accogliamo con favore la decisione della FIFA di ritirare il piano di vendita a privati" — si legge nella nota —. "Ringraziamo tifosi, club, leghe, giocatori e i numerosi Capi di Stato che hanno dimostrato al presidente della FIFA che il calcio non si vende". L'associazione europea ha poi puntato il dito contro la gestione e la mancanza di trasparenza del progetto, definito un accordo opaco e di dubbia utilità orchestrato a porte chiuse: "Non possiamo andare avanti con piani segreti ideati da persone anonime. È necessario identificare i responsabili e pretendere che rendano conto delle proprie azioni".

Sfiducia totale a Infantino: avviata una revisione profonda

Il testo diffuso da Nyon mette direttamente in discussione la leadership di Gianni Infantino, affermando senza mezzi termini che la governance attuale della FIFA ha smarrito la credibilità internazionale. "L'attuale direzione della FIFA non ha perso soltanto la fiducia della UEFA, ma anche quella di molti altri membri della famiglia del calcio", prosegue il comunicato. Per evitare che simili tentativi possano ripetersi in futuro, la UEFA ha annunciato l'intenzione di guidare una revisione profonda in stretta collaborazione con le altre confederazioni mondiali, specificando che "nessuna opzione verrà esclusa" pur di garantire che la tutela del movimento calcistico rimanga prioritaria rispetto agli interessi finanziari.

Riserve da 5 miliardi e risorse per la base: la proposta UEFA

Oltre alle accuse politiche, la UEFA ha sollevato dubbi anche sulla gestione economica della FIFA, ricordando come l'ente mondiale disponga di riserve bancarie superiori ai 5 miliardi di dollari rimaste finora inutilizzate. Secondo la confederazione europea, tali risorse dovrebbero essere ridistribuite per sostenere il calcio di base nei 211 Paesi membri attraverso il programma "FIFA Forward", senza bisogno di "svendere i gioielli di famiglia" ai privati. Il comunicato si chiude con un monito chiaro: il ritiro della proposta rappresenta una grande vittoria per lo sport, ma la strada per ripristinare la fiducia nei vertici del calcio mondiale è soltanto all'inizio.