Terremoto FIFA, Infantino convoca un vertice d'urgenza a Rabat: presidenza a rischio dopo il no alla privatizzazione del Mondiale

Tremano i vertici del calcio mondiale: Gianni Infantino convoca un vertice d'urgenza a Rabat con i vertici della FIFA per gestire il duro contraccolpo politico e l'opposizione della UEFA.

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Gianni Infantino, presidente FIFA (Shutterstock)

Il periodo più turbolento della presidenza di Gianni Infantino ha toccato il suo apice nelle ultime ore. Dopo le polemiche che hanno accompagnato la fase post-Mondiale - inclusa la controversa decisione di revocare la squalifica di Folarin Balogun a seguito delle pressioni del presidente statunitense Donald Trump -, la leadership del numero uno della FIFA si trova ora su un binario estremamente fragile. A far precipitare la situazione è stato il tentativo di privatizzare parte della Coppa del Mondo attraverso la cessione del 20% dei diritti commerciali e operativi a una nuova entità, la FIFA Forward Enterprise (FFE). Il progetto ha sollevato un'ondata di proteste senza precedenti da parte delle principali federazioni e l'opposizione frontale della UEFA, che ha minacciato un vero e proprio boicottaggio delle competizioni internazionali. Di fronte al muro contro muro, la FIFA ha dovuto diffondere un comunicato ufficiale per annunciare l'immediato congelamento del piano.

Il vertice di crisi in Marocco e la spaccatura interna

Per cercare di arginare una crisi che rischia di travolgerlo, Infantino ha convocato una riunione straordinaria ai massimi livelli in Marocco, a Rabat, estesa al segretario generale Mattias Grafström e al nucleo duro dell'organizzazione. L'obiettivo del vertice è analizzare l'impatto politico del fallimento del progetto FFE e tracciare una linea comune di contenimento. Tuttavia, l'isolamento di Infantino non riguarda solo l'esterno: persino all'interno della struttura della FIFA cresce la perplessità per le modalità di gestione del vertice, con figure di riferimento come Arsène Wenger che hanno preso pubblicamente le distanze dall'iniziativa, definendo la retromarcia un atto doveroso e inevitabile.

Uno scenario incerto per il futuro della governance globale

Se le confederazioni di Africa, Sudamerica e Asia continuano a garantire un bacino di consenso rilevante, l'asse europeo guidato dalla UEFA ha definitivamente strappato. Negli ambienti politici del calcio continentale si parla apertamente di una perdita di fiducia irreversibile nei confronti del presidente, mentre alcune federazioni valuteranno se richiedere formalmente la convocazione di un Congresso Straordinario per fare chiarezza sulla governance e sulla trasparenza finanziaria dell'ente supremo. Spetterà ora a Infantino stabilire se tentare una complessa opera di mediazione per difendere il proprio mandato o prendere atto di una leadership irrimediabilmente compromessa.