Stangata in vista per l'Argentina: la FIFA apre il procedimento dopo i disordini della finale mondiale
La FIFA apre un dossier sui disordini della finale dei Mondiali: Leandro Paredes, Nahuel Molina e Roberto Ayala rischiano pesanti squalifiche per agressione.

Leandro Paredes (ShutterStock)
Le polemiche scaturite dal convulso finale della sfida iridata tra Spagna e Argentina non accennano a placarsi. La FIFA ha ufficialmente avviato un procedimento disciplinare straordinario per fare luce sugli scontri avvenuti sul terreno di gioco subito dopo il triplice fischio. La posizione più delicata è quella di Leandro Paredes: al centrocampista dell'Albiceleste sono stati imputati ben tre capi d'imputazione per agressione. In base a quanto stabilito dal Codice Disciplinare della FIFA, ogni condotta violenta (che comprende spintoni, calci, pugni o schiaffi) prevede uno stop minimo di tre giornate. Considerando la sommma dei tre addebiti, il giocatore rischia fino a nove turni di squalifica, anche se la sanzione finale potrebbe attestarsi tra le cinque e le sei giornate da scontare nei prossimi impegni ufficiali.
Molina e Ayala a rischio: la conta delle possibili sanzioni
Il provvedimento disciplinare dell'organo di governo del calcio mondiale non risparmia altri elementi chiave della delegazione sudamericana. Per il difensore dell'Atlético Madrid Nahuel Molina le accuse riguardano due episodi di agressione (uno consumato e uno tentato), che potrebbero tradursi in una squalifica compresa tra le quattro e le sei partite. Nei guai è finito anche l'assistente tecnico di Lionel Scaloni, l'ex difensore Roberto Fabián Ayala, nei cui confronti pende un addebito per condotta aggressiva che potrebbe costargli una sospensione di tre gare dalla panchina. Quadro più contenuto invece per Thiago Almada e per lo spagnolo Gavi: per entrambi è stato formulato un solo capo d'accusa legato a condotta scorretta, sanzionabile con un unico turno di stop.
Maximulta e sanzioni per la Federcalcio Argentina
Oltre alle singole responsabilità dei calciatori e dello staff, la FIFA ha messo sotto la lente d'ingrandimento l'operato della AFA (la Federcalcio Argentina). Il fascicolo aperto contro la federazione sudamericana comprende diverse violazioni: dall'esecuzione di canti e gesti discriminatori al lancio di oggetti, fino al ritardo nel ritorno in campo, al mancato rispetto dei protocolli di sicurezza e all'esibizione di messaggi non autorizzati (come i riferimenti alla questione delle isole Malvinas). Il regolamento prevede per queste violazioni pecuniarie sanzioni che variano da un minimo di 100 dollari fino a un tetto di 1 milione di dollari, senza escludere, nei casi più gravi, l'eventualità di dover disputare i prossimi incontri casalinghi a porte chiuse. Le parti avranno ora il tempo necessario per presentare memorie difensive prima del verdetto finale.