PSG, Al-Khelaifi possibile candidato alla presidenza FIFA? Il numero uno del club risponde

Nasser Al-Khelaifi smentisce per ora l’ipotesi di una candidatura alla presidenza FIFA, mentre cresce il pressing per un possibile dopo Infantino.

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Nasser Al-Khelaifi - Shutterstock

Il Paris Saint-Germain continua a collezionare trofei e, parallelamente, il nome di Nasser Al-Khelaifi inizia a circolare anche per una possibile corsa alla presidenza della FIFA. Il dirigente qatariota non è al momento candidato, ma è comparso nella lista dei potenziali successori di Gianni Infantino, sempre più al centro delle critiche dopo il fallimento del progetto FIFA Forward Enterprise. Le prossime elezioni presidenziali sono previste nel marzo 2027 e, con la crisi ai vertici del calcio mondiale, il presidente del PSG viene considerato uno dei profili più interessanti.

Al-Khelaifi: "Sono molto felice di essere il presidente del PSG"

Dopo il successo del PSG in Supercoppa UEFA contro l'Aston Villa, battuta 2-1, Al-Khelaifi è stato interpellato sulla possibilità di diventare il prossimo presidente della FIFA. La risposta del dirigente qatariota è stata però netta: "Io successore di Infantino? Sono molto, molto felice di essere il presidente del Paris Saint-Germain e sono felice di proseguire".

Al-Khelaifi ha quindi escluso, almeno per il momento, l'ipotesi di lasciare la guida del club parigino per lanciarsi nella corsa alla presidenza dell'organo mondiale del calcio. Una posizione che potrebbe comunque cambiare con l'avvicinarsi delle elezioni del 2027.

L'incontro con Ceferin e il pressing della UEFA

Nel frattempo, il presidente del PSG ha avuto un importante colloquio con Aleksander Ceferin, numero uno della UEFA e tra i principali oppositori di Infantino. I due hanno anche assistito fianco a fianco alla partita e discusso della situazione interna alla FIFA, oltre che dei temi legati alla prossima Coppa del Mondo per club del 2029.

Secondo le indiscrezioni, la UEFA starebbe spingendo proprio Al-Khelaifi a valutare una candidatura per la presidenza FIFA e a sfidare Infantino. Il dirigente qatariota, però, per ora non ha raccolto pubblicamente l'invito, preferendo ribadire il proprio legame con il PSG.