"Musica per le mie orecchie": Semenyo incorona Maresca ed esalta la svolta tattica del Manchester City
Antoine Semenyo abbraccia la filosofia di gioco di Enzo Maresca al Manchester City. L'attaccante racconta la sintonia con il nuovo allenatore e la sua profonda fede.

Enzo Maresca, allenatore del Manchester City (ShutterStock)
Il Manchester City inaugura la sua nuova era dopo l'addio di Pep Guardiola proponendo fin dalle prime battute un'impronta tattica ben precisa. Nel test amichevole disputato a Hong Kong contro l'Inter, nonostante la sconfitta maturata ai calci di rigore, gli Citizens guidati da Enzo Maresca hanno mostrato le prime fondamenta del loro nuovo assetto offensivo. Tra i protagonisti più brillanti della prima frazione di gara si è distinto Antoine Semenyo, autentica spina nel fianco sulla corsia esterna. Il tecnico italiano non ha nascosto il proprio apprezzamento per il profilo di ali aggressive capaci di puntare costantemente l'uomo, un'impostazione che lo stesso Semenyo ha definito come vera e propria "musica per le mie orecchie", lodando le idee di un allenatore pronto a concedergli massima libertà nell'uno contro uno.
Dalle parole di Guardiola al salto di qualità a Manchester
Acquistato lo scorso gennaio dal Bournemouth per una cifra vicina ai 65 milioni di sterline al termine di una serrata asta di mercato con i principali top club inglesi, il ventiseicenne ha vissuto una seconda parte di stagione straordinaria culminata con 21 reti complessive tra club e nazionale, oltre alla conquista della Carabao Cup e della FA Cup (decisa proprio da una sua marcatura in finale). L'attaccante ha voluto ricordare il fondamentale impatto avuto da Guardiola nei suoi primi mesi all'Etihad Stadium, ringraziandolo per aver mantenuto la promessa di renderlo un calciatore migliore e definendo al contempo "entusiasmante" il nuovo capitolo sotto la guida di Maresca, le cui idee tattiche si pongono in ideale continuità con il lavoro svolto dal tecnico catalano.
La fede al primo posto, dentro e fuori dal campo
Accanto al talento sportivo, Semenyo ha voluto riaffermare la centralità della sfera spirituale nella propria quotidianità. Fervente cristiano, il calciatore ha raccontato l'emozione per il battesimo ricevuto lo scorso dicembre e la consuetudine di condividere momenti di preghiera e raccoglimento in ritiro insieme ai compagni di squadra Jérémy Doku e Marc Guéhi. Per l'ala del Manchester City la fede viene prima di qualsiasi traguardo professionale: "Non sarei qui senza Dio" — ha spiegato il calciatore — "Mi ha donato il talento e la mentalità per giocare a calcio, dunque è mio dovere dare il massimo sul campo per onorare questo dono".