19/01/26, 18:07
L’Inter affronterà la squadra più in forma d'Europa
Primo in Premier, primo in Champions e semifinalista di Coppa di Lega: l’Arsenal, prossima avversaria dei nerazzurri, sta vivendo una stagione da favola.

Arteta, manager dell'Arsenal (Shutterstock)
Con 26 vittorie, 5 pareggi e sole 2 sconfitte tra tutte le competizioni, la stagione dell’Arsenal fin qui è stata praticamente perfetta e il merito va soprattutto a Mikel Arteta. Lo spagnolo diventa l’allenatore dei Gunners nel dicembre del 2019 e risolleva la squadra dopo svariati anni deludenti.
Inizialmente anche Arteta riscontra delle difficoltà: la prima stagione, quella da subentrato, finisce 8° e così anche quella dopo. Nella stagione 21/22 l’Arsenal non centra nuovamente la qualificazione in UCL (fermandosi al 5° posto) e la posizione del tecnico viene messa in forte dubbio.
Ma i Gunners continuano a dargli fiducia e arriva la svolta: da lì 3 secondi posti in Premier e una semifinale di Champions. Ad oggi l’Arsenal è 1° in Premier League a +7 su Manchester City e Aston Villa e sogna di tornare a vincere il campionato inglese a 22 anni di distanza dall’ultima volta.
Perché l'Arsenal è così forte
Uno dei principali punti di forza dell’Arsenal è indiscutibilmente la difesa: nelle prime 33 partite di questa stagione ha subito 26 gol di cui uno solo in Champions League (segnato da Lennart Karl del Bayern Monaco).
Il reparto difensivo dei Gunners è formata dalla coppia di centrali composta da Gabriel Magalhães e William Saliba, protagonisti indiscussi dei risultati ottenuti dalla propria squadra. Oltre a loro ci sono giocatori di altissimo livello come Piero Hincapié, Cristhian Mosquera, Myles Lewis-Skelly, Jurrien Timber e ovviamente Riccardo Calafiori, attualmente out per un infortunio muscolare.
Nonostante Viktor Gyokeres non si sia ancora preso completamente l’attacco dell'Arsenal (condizionato anche dagli infortuni in questo inizio di stagione), anche la fase offensiva dei Gunners è tra le migliori in Europa. Oltre alle certezze Saka e Martinelli, ci sono anche i nuovi arrivi di Madueke ed Eze che hanno portato qualità, e anche qualche rete, alla squadra di Arteta.
Inoltre, durante lo stop per infortunio dello svedese, Merino è tornato a giocare falso nueve come aveva già fatto nelle stagioni precedenti, ottenendo ottimi risultati: 5 gol in stagione di cui 4 segnati da punta. Il perno della squadra, però, rimane Declan Rice, insostituibile in mezzo al campo per Mikel Arteta: fin qui ha saltato solamente 3 partite (tra cui la sfida in FA Cup contro il Portsmouth, 21° in Championship).
Per l’Inter sarà una sfida molto complicata contro un’avversaria ancora imbattuta in Champions League. Ma per restare tra le prime 8 della League Phase e centrare la qualificazione diretta agli ottavi di finale servirà fare risultato a San Siro contro l’Arsenal.