FIFA in difesa di Infantino: "C'è un tentativo concertato di indebolire presidente e istituzione"

La FIFA difende Gianni Infantino dalle accuse delle ultime settimane e denuncia un tentativo concertato di indebolire il presidente e l'istituzione.

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Gianni Infantino - Shutterstock

La FIFA prende posizione in maniera netta a difesa di Gianni Infantino, finito al centro delle polemiche dopo il fallimento del progetto di apertura agli investimenti privati e le critiche rivolte alla governance dell'organizzazione. In vista delle prossime elezioni presidenziali, la federazione internazionale ha diffuso un comunicato particolarmente duro, nel quale denuncia quello che definisce "uno sforzo concertato e continuo" da parte di alcuni soggetti per indebolire l'istituzione e il suo presidente.

La FIFA respinge le accuse: "Affermazioni infondate e palesemente false"

Nel comunicato, la FIFA contesta con fermezza le ricostruzioni e le accuse emerse nelle ultime settimane. "I recenti resoconti hanno incluso affermazioni infondate e affermazioni palesemente false riguardanti la FIFA e il suo presidente", si legge nella nota diffusa dalla federazione.

Infantino è stato inoltre recentemente coinvolto in alcune accuse pubblicate dal Telegraph, relative al periodo trascorso alla UEFA, dove ha ricoperto l'incarico di segretario generale dal 2009 al 2016. La FIFA ha quindi scelto di intervenire pubblicamente per respingere le contestazioni e difendere l'operato del proprio presidente.

Elezioni FIFA, il monito della federazione

Nel comunicato trova ampio spazio anche il tema delle prossime elezioni alla presidenza. La FIFA ribadisce che qualsiasi processo elettorale dovrà rispettare lo Statuto dell'organizzazione e le procedure democratiche previste dal sistema di governance.

"Coloro che non hanno il sostegno delle associazioni membri della FIFA non dovrebbero cercare di ottenere attraverso accuse, insinuazioni o disinformazione ciò che non possono ottenere attraverso i processi democratici consolidati", sottolinea la federazione.

La presa di posizione arriva dunque in un momento particolarmente delicato per Infantino e per la FIFA, con il dibattito sul futuro della governance internazionale del calcio destinato a intensificarsi in vista del prossimo appuntamento elettorale.