Anche il Real Madrid si schiera contro Infantino: "Ritiro del progetto FIFA un'ottima notizia"

Anche il Real Madrid si schiera contro Gianni Infantino: il club blanco esprime soddisfazione per il ritiro del piano commerciale della FIFA e ringrazia la UEFA.

Immagine notizia

Florentino Perez (Shutterstock)

La rottura tra i grandi club europei e i vertici della FIFA si arricchisce di un nuovo, pesante capitolo. Attraverso una nota ufficiale pubblicata nella serata di domenica, il Real Madrid si è espresso con estrema chiarezza sul ritiro del controverso piano commerciale promosso da Gianni Infantino, che prevedeva la cessione di quote dei diritti delle competizioni internazionali — Mondiale compreso — a investitori privati. L'annullamento dell'iniziativa, arrivato nella notte tra venerdì e sabato a seguito delle fortissime pressioni del movimento calcistico globale, è stato accolto dal club blanco come "un'ottima notizia per il calcio, le sue istituzioni e, soprattutto, per i milioni di tifosi del nostro sport".

Il ringraziamento alla UEFA e la presa di distanza da Infantino

Nel comunicato, la società madrilena ha voluto esprimere aperta gratitudine verso l'organismo presieduto da Aleksander Čeferin e verso le altre realtà che si sono opposte con fermezza al progetto. "La loro unità e il senso di responsabilità hanno permesso di tutelare il calcio in un momento cruciale", si legge nel testo diffuso dalle Merengues. Questo passo segna un netto e formale allontanamento del Real Madrid dalla figura di Gianni Infantino, il cui operato viene ormai apertamente contestato non solo dalle federazioni ma anche dalle principali società del panorama continentale.

La posizione di Infantino si fa sempre più fragile verso il 2027

L'isolamento politico del numero uno della FIFA appare ogni giorno più evidente. La UEFA, che ha espressamente dichiarato come Infantino abbia ormai "perso la fiducia" di gran parte della famiglia del calcio, continua a mantenere altissima la pressione sul dirigente italo-svizzero, arrivando a chiederne le dimissioni. Sulla stessa lunghezza d'onda si è schierata anche la Concacaf, che ha sollecitato un'immediata e profonda revisione dei sistemi di governance dell'ente mondiale. In vista delle elezioni presidenziali previste per marzo 2027, dove puntava alla riconferma per un quarto mandato, la posizione di Infantino non è mai stata così precaria e compromessa.