Leao rischia il Mondiale? Cosa dice il regolamento FIFA dopo il rosso contro il Cile

L'espulsione di Rafael Leao contro il Cile potrebbe costargli il debutto al Mondiale? Ecco cosa prevede il regolamento FIFA e quali precedenti fanno sperare il Portogallo.

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Rafa Leao - Shutterstock

Il cartellino rosso rimediato da Rafael Leao nell'amichevole tra Portogallo e Cile continua a far discutere. Il gesto dell'attaccante del Milan nei confronti di Ivan Roman ha immediatamente fatto il giro del mondo e ora la domanda è una sola: il numero 10 lusitano rischia di saltare le prime partite del Mondiale? La risposta dipenderà dalla decisione della Commissione Disciplinare FIFA, anche se regolamento e precedenti sembrano lasciare aperta una porta alla speranza per il Portogallo.

Cosa prevede il regolamento FIFA dopo un'espulsione in amichevole

La vicenda ruota attorno all'articolo 69 del Codice Disciplinare FIFA, che disciplina le sanzioni successive a un'espulsione.

In linea generale, un calciatore che riceve un cartellino rosso in una partita amichevole deve scontare la squalifica nella gara immediatamente successiva della propria Nazionale. Nel caso di Leao, ciò significherebbe saltare l'ultima amichevole di preparazione al Mondiale contro la Nigeria, in programma il 10 giugno.

Il problema nasce però dalla natura dell'episodio. L'espulsione non è arrivata per doppia ammonizione o per un fallo di gioco particolarmente duro, ma per una condotta che potrebbe essere interpretata come comportamento violento. Un'aggravante che consente alla FIFA di valutare eventuali giornate aggiuntive di squalifica.

Se la Commissione dovesse considerare particolarmente grave il gesto, Leao potrebbe essere costretto a saltare anche l'esordio mondiale del Portogallo contro la Repubblica Democratica del Congo, previsto per il 17 giugno, o addirittura la successiva sfida contro l'Uzbekistan.

I precedenti che fanno sperare il Portogallo

Nonostante il rischio teorico, gli esempi del passato sembrano giocare a favore dell'attaccante rossonero.

In situazioni simili, la FIFA ha spesso limitato la sanzione a una sola giornata di squalifica, evitando di estendere il provvedimento alle competizioni ufficiali successive. Tra i casi più citati figurano quelli di Cristiano Ronaldo e di Jürgen Locadia, entrambi protagonisti di episodi che non portarono a lunghe squalifiche internazionali.

Storicamente, la FIFA tende infatti a comminare sanzioni più severe soltanto in presenza di episodi particolarmente gravi come sputi, comportamenti discriminatori, aggressioni agli ufficiali di gara o violenze considerate eccezionali.

Per questo motivo, in Portogallo prevale un cauto ottimismo. La sensazione è che Leao possa essere fermato soltanto per la gara contro la Nigeria e tornare regolarmente a disposizione di Roberto Martínez per l'inizio del Mondiale.

La decisione definitiva, però, spetterà alla Commissione Disciplinare FIFA. Fino ad allora, il Portogallo resta con il fiato sospeso.