Sebastian Giovinco non si arrende. Il 28enne attaccante torinese, 'emigrato' dalla Juventus al Toronto, ha ancora il sogno di vestire la maglia azzurra. Il ct Antonio Conte non l'ha convocato per i recenti impegni della Nazionale ma la 'mosca atomica', diventato uno dei beniamini della Mls, non ha intenzione di gettare la spugna....
"Brutto risultato? Persa l'imbattibilita'? Sono sempre importanti queste partite: aiutano a crescere e a capire tante cose. Non sono rammaricato e non sono deluso per niente". ...
Era un'amichevole ma forse nessuno aveva avvertito gli azzurri. Solo Conte ci crede, cambia, varia, sperimenta schemi offensivi tornando addirittura al 4-2-4. Il tutto pur di evitare la sconfitta con il Portogallo. ...
"Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla mia metamorfosi da allenatore a ct, una trasformazione che ha stravolto i miei ritmi". Cosi' il ct della Nazionale, Antonio Conte, nella rituale......
La sua Nazionale nella partita contro i croati a Spalato ha confermato di avere carattere e bel gioco, due prerogative indispensabili per chi come Antonio Conte sa che solo attraverso......
Esercitazioni tattiche, torello e una partitella a ranghi misti questo pomeriggio per la Nazionale di Conte, rientrata nella notte a Coverciano dopo l'1-1 di Spalato, contro la Croazia, in una gara valida per le qualificazioni a Euro2016. Buffon e De Silvestri, dopo gli infortuni di ieri (rispettivamente taglio al ginocchio e rottura del legamento crociato) sono rientrati a disposizione dei rispettivi....
"Abbiamo fatto una buona partita, con coraggio e personalita'. Sono contento, pero' sappiamo che c'e' da lavorare. I giovani crescono, stanno facendo esperienza e questo e' molto importante". ...
Doveva essere uno spareggio per gli Europei tra le migliori del Girone H. Tra Croazia e Italia finisce in parita', 1-1 come all'andata: a Mandzukic risponde Candreva su rigore. E visto il pari della Norvegia......
Da novembre a oggi e' passato un po' di tempo, l'Italia e' cresciuta e lo deve dimostrare. A San Siro contro la Croazia, "l'avversario piu' forte del girone", ha ribadito anche oggi Antonio Conte..."....
"Questa convocazione e' una grandissima soddisfazione dopo quasi quattro mesi di stop per infortunio. Ho lavorato molto ed essere in nazionale e' la vittoria piu' grande. Sono rientrato a tre gare dalla fine. Alla prima ho tagliato il traguardo delle centro presenze, nella seconda ho realizzato una doppietta e nella terza mi e' arrivata la convocazione". Stephan El Shaarawy e' un attaccante ritrovato a tutti gli effetti sia per il Milan che per la Nazionale azzurra ed ha voglia di esprimerlo a chiare lettere dopo un periodo difficile per via degli infortuni. "Gli ultimi due anni, in cui ho totalizzato appena 24 presenze, sono stati molto difficili - ha aggiunto ai microfoni di Raisport dal ritiro di Coverciano -. Mi sono pesati dal punto di vista calcistico ma anche personale. Per fortuna i sacrifici sono stati ripagati. Comunque non ho mai avuto paura di smettere. Ho sempre lavorato e ci ho sempre creduto. E ho avuto tante persone vicine che mi vogliono bene. Ho capito che bisogna sempre crederci e restare umili perche' nel calcio tutto puo' cambiare da un momento all'altro. Passi da campione o bidone, per questo occorre imparare a trovare un equilibrio, mai esaltarsi e mai abbattersi". Inevitabile per El Shaarawy parlare anche dei tanti argomenti che stanno attraversando il suo club negli ultimi giorni. "Inzaghi? Mi dispiace. Credo che abbia dato tanto al Milan come giocatore e come allenatore. Mihajlovic e' un grande allenatore, ha fatto bene nella Sampdoria. Io un punto fermo nel Milan? Ci spero. Ibrahimovic? Per ora sono solo voci. Di sicuro mi auguro che il Milan faccia un grande mercato e torni competitivo in Italia e a livello internazionale. Mi auguro che torni a vincere da grande squadra quale e'". El Shaarawy parla anche di Massimiliano Allegri, che aveva conosciuto al Milan ("Ha fatto molto bene") e del futuro:"Ho un contratto col Milan e mi auguro di restare, di essere grande col Milan e di contribuire a farlo tornare grande"....
"Croazia favorita contro di noi? La classifica dice questo. Loro hanno giocatori di caratura internazionale, noi partiamo un grandino sotto, ma con le idee e le consapevolezze tattiche del mister possiamo fare una bella partita. Per arrivare all'Europeo si passa dalla prossima importantissima gara". Cosi' il difensore della Juventus, Leonardo Bonucci, in conferenza stampa a Coverciano, sede del ritiro azzurro dove la Nazionale sta preparando la prossima sfida contro la Croazia valevole per le qualificazioni a Euro 2016. "Mandzukic e' un attaccante moderno, che fa reparto da solo e sa fare gol ma per un difensore questi giocatori sono una manna dal cielo perche' ti costringono a rimanere sempre concentrati - ha aggiunto Leonardo Bonucci sull'attaccante croato che, secondo indiscrezioni di mercato, piace anche alla Juventus -. Un calciatore simile e' meglio comunque averlo dalla propria parte"....
"Periodicamente vengono fuori determinate voci. Mi sembra, non mi ricordo in che mese, eravamo in federazione, e ho dichiarato che avrei portato avanti il mio mandato senza problemi. Non credo che ogni due mesi io debba ripetere cio' che ho gia' detto. Sono felice e contento della strada intrapresa. So che e' difficile ma ho voglia di fare e di lavorare, cerchiamo di farlo con i ragazzi nella maniera migliore possibile". Lo ha detto il c.t. Antonio Conte a Coverciano, sede del ritiro della Nazionale italiana in vista dei match contro Croazia e Portogallo. Conte ha anche parlato della vicenda del calcioscommesse che in qualche modo lo ha toccato:"E' una vicenda molto molto dolorosa, sono quattro anni, mi auguro che quanto prima si possa chiarire la mia posizione. Capisco che quando si entra in determinati meccanismi e' difficile uscirne ma ho fiducia. Ho avuto anche perquisizioni a casa ma aspetto con fiducia che venga chiarita la mia posizione. Penso che su questa vicenda si siano espressi gli avvocati. E' una vicenda per me molto molto dolorosa, sono quattro anni che quando esce la vicenda Cremona, esce la mia faccia in televisione, un giorno qualcuno mi dovra' dare delle spiegazioni". Il ct ha espresso parole di elogio per la Juve che "ha fatto una grandissima stagione, e' inevitabile che quando arrivi a queste finali piccole cose possono spostare gli equilibri. In finale sabato scorso ci sono state situazioni che potevano spostare l'equilibrio della gara in favore della Juventus, ad esempio dopo l'uno a uno. La Juventus ha dimostrato di poterci stare bene, di giocarsela e di essere tornata grande. Da parte mia non ho mai sottovalutato niente e nessuno. Sapevo il materiale umano che c'era alla Juventus, le capacita' e le qualita' della proprieta', della societa' e dei dirigenti. La Juventus ha fatto una grandissima stagione e per certi versi ha sorpreso anche me nel raggiungimento della finale Champions League. Ero convinto la si potesse raggiungere in due-tre anni ed invece loro hanno accorciato i tempi. Merito ai giocatori, ad Allegri, ai dirigenti, e alla societa'. Da ct mi auguro che quanto raggiunto dalla Juventus sia un punto di partenza per tutte le squadre a livello europeo per tornare ad alti livelli". Infine capitolo Pirlo. "Mi auguro che Andrea abbia voglia di continuare. A me non ha comunicato niente. Conoscendolo, ha talmente tanta voglia, entusiasmo e la passione di un ragazzino che non credo che possa pensare di lasciare la Nazionale e di andare via dall'Italia. E' un mio parere, non ho parlato con lui, e' giusto che ci rifletta. Andrea e' in Nazionale per carisma, qualita' e personalita' che terro' sempre in considerazione"....
Sono ventotto gli azzurri convocati dal commissario tecnico, Antonio Conte, per la gara di qualificazione a Euro 2016 contro la Croazia, in programma venerdi' 12 giugno allo Stadio Poljud di Spalato (ore 20.45) e per la successiva amichevole del 16 giugno a Ginevra con il Portogallo....
Si e' conclusa con una partita a tutto campo da due tempi di 35 minuti ciascuno, la tre giorni di stage della Nazionale di Conte in ritiro da lunedi' scorso al centro tecnico di Coverciano. ...
Sono trentaquattro gli Azzurri convocati dal Commissario tecnico Antonio Conte per lo stage di lavoro a Coverciano, che precede la gara di qualificazione del 12 giugno a Spalato contro la Croazia. ...
"Portare una squadra italiana (la Juventus, ndr) in finale di Champions quest'anno e' stato un risultato importante e straordinario, ma questo non ci deve illudere. Mi auguro che quanto ottenuto in questa stagione sia l'inizio di una ripresa costante a livello internazionale anche delle nostre squadre italiane. Si e' lavorato molto bene quest'anno raggiungendo una finale di Champions e due semifinaliste in Europa League, quindi rispetto all'anno scorso ci sono stati grandi passi in avanti. Mi auguro che certi risultati vengano replicati anche l'anno prossimo perche' vorrebbe dire che questa locomotiva del nostro calcio si sta mettendo in moto". Lo ha detto il ct della Nazionale Antonio Conte intervenendo ad un seminario organizzato dall'Ussi in corso di svolgimento al centro tecnico di Coverciano. "La scelta di giocatori da parte mia e' scesa al 34% di elementi nazionabili, un dato in decrescita quindi non posso dirmi soddisfatto da questo punto di vista dal campionato che si sta per concludere - ha aggiunto Conte - Capisco che alla fine quello che conta e' il risultato finale pero' speriamo che l'anno prossimo qualcun altro possa contare di piu' sui nostri prodotti italiani che non sono da sottovalutare". Conte ha anche ufficializzato uno stage degli azzurri da lui allenati ad inizio giugno prossimo. "Siamo riusciti a ritagliarci in concomitanza con il finale di campionato e l'impegno del prossimo 12 giugno valido per le qualificazioni agli Europei uno spazio per ritrovarci a Coverciano - ha spiegato il ct azzurro - e utilizzeremo il 2, 3 e 4 giugno prossimo per lavorare al centro tecnico". L'ex mister della Juve ha anche raccontato del lavoro da lui svolto insieme alle squadre del settore giovanile azzurro. "Quando sono arrivato come ct della Nazionale ho trovato nelle squadre giovanili azzurre un ottimo lavoro, un'ottima organizzazione coordinata da mister Sacchi. Ho cercato di implementare questo lavoro e di portare alcune mie idee, oltre che confrontarmi con gli allenatori del settore giovanile azzurro. La voglia che c'e' da parte nostra, in particolare sulle squadre giovanili azzurre, e' di essere un po' piu' offensivi rispetto al passato. Ecco perche' la mia idea suggerita e' di giocare con due attaccanti vicini e due esterni dalle caratteristiche molto offensive. Ho la fortuna di lavorare con ragazzi molti preparati, molto seri nel nostro settore giovanile, stiamo cercando di far crescere il nostro calcio rispetto a nazioni che ci sono avanti sotto tutti i punti di vista. Penso alla Germania, alla Francia ma anche all'Inghilterra e alla Spagna. Si sta affacciando pure il Belgio in questo senso. C'e' da lavorare, bisogna trovare un equilibrio in tutto e fare un qualcosa di diverso rispetto al passato se vogliamo iniziare a camminare. Mi rendo conto che non e' facile perche' ci sono tante teste". Infine il ct azzurro ha parlato del suo rapporto con il mondo della stampa. "Nel giornalismo sportivo, in particolare nel calcio, sarebbe bello se si sviluppasse sempre di piu' il discorso proprio calcistico riferendomi con cio' al calcio giocato, ai discorsi tecnico-tattici, ai discorsi di campo. So che non e' semplice. Spesso e volentieri vedo che per tanti e' molto piu'importante indovinare la formazione invece di capire di cosa accade sul campo di calcio. L'importante, sia nel mio ambito, come allenatore, che sul fronte giornalistico, e' non fermarsi mai: studiare, approfondire, cercare di capire. Per me la soddisfazione nel rapporto con la stampa avviene quando leggo che la mia idea tattica viene capita e ben interpretata in un articolo. Spesso invece tutto si basa sul discorso di riuscire a capire l'undici iniziale o scrivere un articolo in cui si fa capire che si ha un rapporto preferenziale con l'allenatore. Le cose che servono al calcio e ad un allenatore e' che vi sia un rapporto fra stampa e tecnico basato sull'idea di calcio stessa"....
Nessuna novita' e non solo nella top ten. Nella classifica Fifa di maggio restano invariate le prime 17 posizioni, poi, al 18esimo, la Repubblica Ceca fa registrare la prima variazione salendo di un gradino il ranking. Guadagnano una posizione, proprio alle spalle de cechi, Slovacchia, Algeria e Galles. La nazionale della stella del Real Madrid, Gareth Bale, si piazza al 21esimo posto facendo registrare la migliore classifica di sempre della sua storia. Nessun cambio, dunque nella top ten e anche l'Italia resta al 13esimo posto, con 1085 punti, dopo le tre posizioni perse ad aprile. La prima nazionale del mondo resta la Germania (1687), sul podio Argentina (1494) e Belgio (1457), quindi le sudamericane Colombia (1412) e Brasile (1372). Sesta l'Olanda (1301), poi completano la top ten Portogallo (1221), Uruguay (1176), Svizzera (1135) e Spagna (1132). Prima degli azzurri di Conte troviamo la Francia (1127) e la Romania (1086), mentre la Croazia, prossima avversaria dell'Italia nelle qualificazioni agli Europei del 2016, resta 17esima con 977 punti. Da segnalare che la Russia di Fabio Capello, grazie alla vittoria a tavolino sul Montenegro (-5, 75°) nelle qualificazioni europee, guadagna 5 posizioni e si piazza al 27° posto....
Sara' lo 'Stade de Gene've' a ospitare martedi' 16 giugno l'amichevole di lusso tra la Nazionale di Antonio Conte e il Portogallo. Nei 10 incontri disputati a Ginevra l'Ital...
L'Italia perde tre posizioni e scivola abbondantemente fuori dalla top ten riconquistata il mese scorso, mentre il Belgio conquista il podio per la prima volta nella storia. Queste le principali novita' del ranking Fifa di aprile...
Una scelta fatta con la testa e col cuore. Eder Citadin Martins non si pente affatto del si' a Conte. ...
"Gli oriundi c'erano gia' nel 1934 e hanno partecipato anche al Mondiale. Se un ragazzo ha il piacere di giocare per l'Italia e lo fa con entusiasmo, volonta' e generosita' perche' negargli questa gioia?". ...