10.06.2021 17:07

Germania e Ungheria di nuovo di fronte dopo "il miracolo di Berna"

La formazione tedesca, celebra la vittoria a Kiev
La formazione tedesca, celebra la vittoria a Kiev

Chiamarla rivincita è troppo, ma per certi aspetti sarà uno dei match più suggestivi di Euro 2020: il 23 giugno, a Monaco, Germania e Ungheria torneranno per la prima volta a sfidarsi in un incontro ufficiale, a 67 anni dal “miracolo di Berna”. Così fu definita la vittoria tedesca nella finale dei mondiali del 1954, un risultato sul quale nessuno avrebbe scommesso un centesimo.

L'Ungheria di quei tempi era di gran lunga la squadra più forte del mondo, capace pochi mesi prima di umiliare due volte i maestri inglesi, con lo storico 3-6 di Wembley seguito dal 7-1 di Budapest. Una macchina fantastica, costruita sul talento del “colonnello” Puskas, di Hidegkuti (archetipo del centravanti arretrato), di Boszik, Czibor e Koksis. Impari all'apparenza il confronto con la Germania Ovest, ammessa per la prima volta ai mondiali dopo la guerra e priva sia di titoli che di tradizione. Peraltro, le due squadre si erano incontrate già nella prima fase e l'Ungheria aveva maramaldeggiato con un eloquente 8-3.

Sotto traccia però erano maturate le premesse per il capitombolo dei magiari, che nei quarti e in semifinale avevano speso tesori di energie contro due squadre formidabili, prima il Brasile (in una partita fra le più cattive della storia) e poi l'Uruguay campione in carica, battuto solo ai supplementari. In più, c'era il problema Puskas, fuori causa proprio dal primo confronto con la Germania, per una entrata durissima del centromediano Liebrich, e ripescato per la finale dal tecnico Sebes, malgrado fosse tutt'altro che guarito.

L'ultimo atto si giocò il 4 luglio 1954. Dopo 8 minuti l'Ungheria aveva segnato già due volte, ma i tedeschi occidentali, stretti attorno al gran capitano Fritz Walter, non avevano alcuna voglia di fare da sparring partner e tornarono rabbiosamente in partita, chiudendo sul 2-2 il primo tempo. Nella ripresa, come certi pugili, l'Ungheria si sfinì nel tentativo di mandare al tappeto l'avversario. Finché, a 6' dalla fine, l'ala destra Rahn si accentrò e spedì un sinistro perfido alle spalle di Grosics.

La reazione magiara fu rabbiosa: Puskas, ormai claudicante, trovò il modo di pareggiare, ma il gol fu annullato per un fuorigioco quanto meno dubbio. Finì così, con il primo trionfo tedesco.

Poche settimane dopo, i neo campioni del mondo furono colpiti in massa da una strano morbo itterico, che li tenne per un certo periodo lontani dal calcio. I dubbi su possibili pratiche illecite non sono mai stati chiariti.