11.06.2021 18:35

Europei, la ‘Cenerentola’ parla macedone: Pandev e compagni vogliono stupire con il primo gettone

C’è sempre una prima volta, ma quando quella prima volta arriva sarà indimenticabile a prescindere dal risultato finale. E’ il caso della Macedonia del Nord, capace di strappare il pass per gli Europei per la prima volta nella storia. La classica ‘Cenerentola’ della competizione, con l’obiettivo di godersi il momento ma anche con tanta voglia di stupire, si affida ai piedi sempreverdi di Goran Pandev, recordman di gol (37) e presenze (117) in nazionale.

Il ritiro dopo la rassegna europea è più che un’idea, quasi una certezza. Prima però c’è da affrontare un girone (e chissà, anche qualcos’altro) che vede la Macedonia inseguire tutte le altre contendenti. A partire dall’Austria, avversaria d’esordio a Bucarest il 13 giugno: i bookmakers puntano sulla vittoria di Alaba e compagni, a 1,50, mentre il primo sorriso macedone in una fase finale degli Europei paga quasi 7 volte la posta (6,95). Sognare è lecito. Uno spirito che non manca al commissario tecnico, Igor Angelovski, il più ‘longevo’ mai seduto sulla panchina della Macedonia del Nord con 47 partite all’attivo. Una Nazionale che ha fatto il suo esordio nel palcoscenico internazionale solamente nel 1993, con una vittoria per 4-1 sulla Slovenia. Prima c’era la Jugoslavia, è vero, anche se i numeri parlano chiaro e dicono molto sulla tradizione calcistica del territorio: l’unico macedone a giocare un Europeo fu il portiere Blagoje Vidinić nel 1960. La parola finale spetta al campo e la tradizione, almeno per tre partite, si mette da parte e lascia viaggiare i sogni sulla carta più irrealizzabili.