16.06.2015 14:29

Conte "Sorpreso della mia trasformazione a ct"

"Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla mia metamorfosi da allenatore a ct, una trasformazione che ha stravolto i miei ritmi". Cosi' il ct della Nazionale, Antonio Conte, nella rituale intervista a Raisport a poche ore dall'amichevole di questa sera contro il Portogallo.

"Ho avuto bisogno di un po' di tempo - spiega il mister azzurro - e adesso ho capito e sono sereno. Per temperamento sono sempre portato ad esternare e ad essere trasparente: a volte forse ho ecceduto e questo un po' mi ha amareggiato, perche' alcune mie esternazioni hanno creato dei malintesi". Gli azzurri, che a Ginevra si giocano anche la possibilita' di essere teste di serie in vista dei Mondiali di Russia 2018, sono reduci dal pari a porte chiuse con la Croazia che ha di fatto spalancato le porte alla fase finale degli Europei del 2016.

"A Spalato, qualcuno ha scoperto che questa Nazionale ha un'anima, che pero' ha sempre avuto, assieme a passione e dedizione alla fatica - dice l'ex allenatore della Juve - Le manca ancora un po' di qualita' e di organizzazione. Mancano anche i gol? Siamo ad una fase di ricambio generazionale. In passato c'erano tanti attaccanti e campioni in attacco, pronti anche a mettersi al servizio della squadra. Anche io, quando giocavo in Nazionale, ero felice di correre per loro. Ora siamo in una fase di passaggio".

Stasera, in Svizzera, tra i portoghesi manchera' il Pallone d'Oro Cristiano Ronaldo: "E' un peccato, cosi' come e' un peccato non ci sia Buffon. I due si equivalgono, sono tra i pochi giocatori che nella storia possono spostare gli equilibri. Messi, poi, anche di piu' di Ronaldo: in passato, gente cosi' decisiva si chiamava Pele' o Maradona...".

(ITALPRESS)