31.05.2015 20:14

Buona l'ultima del Cagliari: battuta 4-3 l'Udinese

Il Cagliari saluta la massima serie (torna in serie B dopo undici anni) con una vittoria, per 4-3, sull'Udinese.

Al Sant'Elia sono piovuti dagli spalti fischi per la squadra sarda e per il tecnico Festa, seguiti dagli applausi e da commossi saluti, a fine gara, per i partenti Conti (capitano storico, che lascia dopo sedici anni in rossoblu'), Cossu e Piasano. Da stabilire ancora il destino di Festa, che comunque ha fatto piu' che bene in questi ultimi match. Salutera' sicuramente Udine, invece, Andrea Stramaccioni, in rottura con il patron Pozzo. Brutta e molla la sua Udinese odierna; piu' vivo e compatto invece il Cagliari, che ha meritato i tre punti.

Nei padroni di casa, privi degli indisponibili Ekdal, Cossu, Farias, Conti, Colombi, Pisano, Capuano e Ceppitelli, Gianluca Festa ha puntato sul modulo 4-3-1-2, inserendo in avvio Balzano, Rossettini, Diakite' e Murru a protezione di Brkic; Joao Pedro, Crisetig e Barella a centrocampo; con M'Poku a sostegno del duo offensivo composto da Longo e Sau.

Negli ospiti, orfani degli squalificati Guilherme e Kone e degli infortunati Hallberg, Domizzi, Evangelista, Allan, Pinzi, Karnezis e Di Natale, Andra Stramaccioni ha risposto inizialmente con un quasi inedito 3-5-2, mandando in campo Heurtaux, Danilo e Piris davanti a Scuffet; Widmer, Fernandes, Wague, Badu e Pasquale in mediana; con Perica e Thereau in attacco.

Una formazione, comunque, rivoluzionata al 5', a causa dell'infortunio di Widmer, sostituito dal piu' offensivo Aguirre, con la difesa riportata a 4 con l'arretramento prima di Pasquale e poi di Wague.

Scoppiettante la partita. A segno sono andati i sardi Sau (al 13'), Joao Pedro (al 19') e M'Poku (al 79'). A firma di Aguirre (al 44'), di Bruno Fernandes (all'81) e di Thereau (all'87') le reti dei friulani. Protagonista anche in negativo il portoghese Fernandes, che ha "siglato", oltre al gol del momentaneo 3-2, un brutto autogol (all'84'), che ha di fatto chiuso il match.

E' calato cosi' il sipario, con le lacrime di Daniele Conti e il sogno di Giulini e di tutta la Sardegna di tornare immediatamente in serie A.

(ITALPRESS)