16.01.2015 17:15

Coppa Africa: Domani il via,Costa d'Avorio di Gervinho e Algeria in pole

Sara' la volta buona della Costa d'Avorio o finira' la lunga attesa dell'Algeria? La spuntera' il Ghana o ci sara' una sorpresa come lo Zambia nel 2012? Per la risposta, appuntamento per l'8 febbraio.

Si alza finalmente il sipario su una delle edizioni piu' tormentate della Coppa d'Africa. Inizialmente in programma in Marocco ma spostata in Guinea Equatoriale - gia' sede assieme al Gabon tre anni fa - per la rinuncia degli organizzatori visti i timori legati all'ebola, la competizione simbolo del Continente Nero prende il via domani a Bata. Fanno rumore le assenze, dalla Nigeria campione nel 2013 all'Egitto che per tre volte di fila (fra il 2006 e il 2010) ha dettato legge, passando per campioni come Drogba ed Eto'o che hanno preferito farsi da parte per dare spazio ai piu' giovani connazionali. Eppure, pur priva del suo totem, la Costa d'Avorio si presenta anche stavolta come la squadra da battere. Herve Renard, che tre anni fa condusse al trionfo lo Zambia, ha a disposizione una fuoriserie che ha in Yaya Toure', recentemente premiato come miglior calciatore africano dell'anno per la quarta volta di fila, la sua stella piu' luminosa. Ma a fianco del centrocampista del Manchester City ecco il fratello Kolo, il romanista Gervinho e soprattutto Wilfried Bony, che proprio il City ha appena strappato a suon di milioni allo Swansea dopo un 2014 che lo ha visto chiudere come massimo realizzatore della Premier League. La principale minaccia per gli Elefanti si chiama Algeria, il cui unico trionfo nella manifestazione risale al 1990, due anni prima la sola vittoria ivoriana.

Le Volpi del Deserto hanno ben impressionato all'ultimo Mondiale anche se ora in panchina c'e' Christian Gourcuff, papa' dell'ex milanista Yoann. Il carisma di Madjid Bougherra in difesa, la classe di Feghouli, il talento di Bentaleb e l'esperienza di Mesbah fanno dell'Algeria una seria candidata al titolo, alla pari del Ghana che lo scorso novembre si e' affidato ad Avram Grant, ex ct di Israele e nella stagione 2007-08 sulla panchina del Chelsea. Alle Stelle Nere la qualita' non manca, basta citare i fratelli Ayew, l'eterno Asamoah Gyan o l'udinese Badu, ma nelle ultime edizioni e' sempre mancato l'ultimo passo. Sperando di essersi lasciato alle spalle faide, contrasti e polemiche su bonus che avevano addirittura messo a rischio la spedizione in Brasile, il Camerun punta a riprendersi un trono che manca dal 2002. Eto'o ha detto basta, Song e' stato escluso da Finke ma Mbia, N'Koulou e Choupo-Moting garantiscono ai Leoni Indomabili le carte giuste per giocarsela. Fra le possibili sorprese, invece, la Tunisia di Leekens e guidata da Yassine Chikhaoui, centrocampista offensivo dello Zurigo la cui carriera fin qui non e' decollata per alcuni problemi al ginocchio. Occhio anche al Burkina Faso, due anni fa battuto in finale dalla Nigeria, che in avanti scommette su Bertrand Traore, in prestito al Vitesse ma di proprieta' del Chelsea, con Bakary Kone a guidare la difesa. Proveranno a sconvolgere i pronostici anche il Senegal di Giresse, che in attacco sfoggia il bomber del Newcastle Papiss Cisse, e il Gabon di Pierre-Emerick Aubameyang, che a febbraio sfidera' la Juventus in Champions col Borussia Dortmund.

Buona la presenza 'italiana': nel Ghana, oltre a Badu, c'e' il parmense Acquah (fuori per infortunio lo juventino Asamoah), nell'Algeria ci sono Ghoulam, Mesbah, Taider e Belfodil, il portiere del Trapani Gomis difendera' i pali del Senegal mentre nel girone D si sfideranno i giallorossi Gervinho (Costa d'Avorio) e Keita (Mali).

(ITALPRESS)