03.09.2014 17:54

Cristante e Balotelli: il calcio italiano perde i pezzi

Sono giorni di polemiche sui social network, dove i tifosi del Milan e di tutta la Serie A protestano per alcune scelte di mercato che hanno caratterizzato la sessione estiva. In particolare sotto accusa è proprio il Milan, e la politica adottata da Adriano Galliani: ceduti nel giro di una manciata di giorni sia Balotelli che Cristante, due tra i migliori giovani italiani della rosa rossonera. 

Dall'altra parte ecco gli arrivi di tanti giocatori stranieri e avanti con gli anni, come i vari Alex, Diego Lopez, Torres e Rami. Se l'addio di Balotelli era stato digerito, la cessione di Bryan Cristante al Benfica nelle ultime ore di mercato non è andata giù ai tifosi milanisti. La società di Berlusconi aveva enunciato un programma fondato sulla crescita dei giovani, ma le strategie hanno presto smentito le premesse.

Dai social network arrivano critiche aspre all'operato di Galliani: Cristante era uno dei giovani più promettenti su piazza, e con 6 milioni di euro il Benfica si è assicurato il pezzo più pregiato del vivaio rossonero. 

Durante la presentazione ufficiale di Fernando Torres, Galliani ha provato a difendersi dalla tante contestazioni e ha dichiarato:  «Ha chiesto lui di andare a giocare all'estero e di andare a titolo definitivo: ho provato a convincerlo senza riuscirci. Così ho destinato la stessa cifra incassata dal Benfica all'Atalanta». Il Milan così si consola con l'arrivo dall'Atalanta di Bonaventura, a lungo corteggiato dai cugini dell'Inter. 

Elio Errichiello